Le cose belle si dicono, quelle brutte si tacciono

Regione, la relazione annuale della presidente Marini sull’attuazione del programma di governo

Tempo di lettura: 119 secondi

perugia-palazzo_donini-regione-umbria-cmykIl Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, la proposta di risoluzione, che “condivide e approva la relazione del Presidente della Giunta regionale sullo stato di attuazione del programma di governo e dell’amministrazione regionale per il 2015”.
Dagli interventi dei consiglieri di centrodestra e liste civiche emerge, invece, un giudizio “ampiamente negativo”, soprattutto per il silenzio sulla “crisi di maggioranza e sul necessario cambio di passo più volte annunciato”, “sul protocollo firmato con Toscana e Marche”, mentre il Movimento 5 stelle sostiene che “i piani della Marini non ci convincono, quando non sono un autentico fallimento”. Dalla maggioranza giudizio positivo “perché le questioni centrali sono in corrispondenza con quello che la Regione aveva programmato” e perché questo “è il momento dei cofinanziamenti, le imprese sono disponibili, ci sono bandi e risorse da intercettare”.
Raffaele Nevi (Forza Italia) ha parlato di “ricostruzione tecnica, che non dice nulla sulla crisi della maggioranza e sul necessario cambio di passo più volte annunciato. Non c’è una riga su quello che è successo nel 2015, con un inizio legislatura che si è prolungato fino al 2016 e soprattutto con lo scossone delle dimissioni dell’assessore Barberini e l’annuncio in pompa magna del Pd che ‘da adesso in avanti si cambierà passo’, con un sistema più meritocratico, senza riciclati ma con giovani leve e rotazione dei dirigenti, iniziative di cui però non c’è traccia nella relazione della presidente”. Claudio Ricci ha parlato di “un’Umbria che oscilla tra il recupero e il ritardo. I poli di innovazione dovrebbero rappresentare la parte prioritaria per lo sviluppo”.
Per la Marini “i risultati ottenuti vengono per un’azione di governo chiara, il cui cuore è la programmazione europea. Non serve evocare scenari apocalittici senza avere riscontri fondati con dati oggettivi. Nelle nostre politiche abbiamo rovesciato l’approccio, andando a cogliere le priorità strategiche delle imprese che chiedevano di essere aiutate a essere più competitive, aiutandole nei processi di internazionalizzazione, a fare export. Dalla relazione emerge un dato strutturale positivo, frutto di un lavoro lungo e della capacità governo. Come nella razionalizzazione della spesa pubblica”.
Sui trasporti “la Regione è in equilibrio, e – ha aggiunto Marini – stiamo gestendo con senso di responsabilità le difficoltà delle società partecipate dando il sostegno agli enti locali per una piena funzionalità dei servizi e un pieno utilizzo dei fondi trasporti. Abbiamo riportato la Giunta alla piena funzionalità, anche numerica, e giudico positivo il rientro dell’assessore Barberini”.

AUTORE: Emilio Querini

LASCIA UN COMMENTO