L’editoriale. Un mondo nuovo a partire dai poveri

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Papa Francesco istituisce una Giornata “dei” poveri e lo fa al termine dell’Anno della Misericordia. Nel lungo e articolato messaggio reso noto appena martedì (si può leggere su www.vatican.va) si richiama al Santo di Assisi del quale ha scelto il nome e nel nome il “programma” del suo pontificato.

Se questo messaggio è una “provocazione” per la Chiesa tutta e per tutti gli uomini di buona volontà, lo è in particolare per noi umbri che di Francesco siamo un po’ tutti fratelli ed eredi. Il Vescovo di Assisi ha da poco inaugurato il santuario della Spogliazione, memoria del gesto scandaloso con cui il giovane assissiate segnò la scelta radicale di vita evangelica e di povertà. Con questa Giornata il Papa chiede gesti concreti, ma anche apre e invita a ragionare sulle cause che sono alla base di tanta scandalosa, questa sì, disuguaglianza sociale, che sempre più segna la distanza non solo tra Paesi diversi ma tra i cittadini di uno stesso Paese.

Tra i detrattori di questo Papa ci sarà chi vedrà in questo messaggio troppo “di sinistra” una conferma alla sua critica. Eppure Papa Francesco parla di Vangelo e chiede a noi il coraggio di immaginare un mondo nuovo a partire dagli occhi dei poveri.

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