L’Europa in campo contro le fake news

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Adesso è guerra aperta in Europa. Ma non è l’ennesimo conflitto armi in mano, di quelli che troppe volte nella storia hanno insanguinato il vecchio continente. Si tratta, piuttosto, di una “buona battaglia” e l’obiettivo è dichiarato: le fake news. Questi giorni segnano una svolta: sia la Commissione europea che l’Europarlamento di Strasburgo hanno avviato infatti, in contemporanea, iniziative esplicitamente indirizzate a contrastare bugie e mezze verità (o semplicemente notizie incomplete o distorte) relative al processo di integrazione europea; perché “le false informazioni” in ambito politico “minacciano la stessa democrazia”, come ha spiegato la commissaria Mariya Gabriel, responsabile delle società digitali.

Da parte della Commissione Ue ha preso il largo il progetto annunciato a novembre: la costituzione di un “gruppo di esperti di alto livello” per analizzare ogni aspetto (informativo, culturale, sociale, economico, penale) delle fake news, accompagnata da una consultazione pubblica on line (in corso fino al 23 febbraio) e da un sondaggio di Eurobarometro a marzo. Per la prossima primavera, probabilmente in aprile, la Commissione renderà infine noto un proprio documento che farà il punto sull’intero fenomeno delle “bufale”, per poi eventualmente proporre interventi legislativi oppure azioni e programmi per contrastare, soprattutto sul terreno della cultura e dei media, le false informazioni.

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AUTORE: Gianni Borsa

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