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I primi prestigiosi autori che si sono esibiti sui palchi dell’evento

L’omaggio di Umbria jazz a Tenco e alle voci femminili


Ladies_umbria jazz_2017_santa_giuliana-CMYK-3L’edizione 2017 di Umbria Jazz è iniziata venerdì 7 luglio in maniera del tutto estranea alla cultura jazzistica, con l’unica tappa italiana dei Kraftwerk in un concerto che ha unito alla musica elettronica del gruppo anche l’arte visiva in 3D. Il gruppo tedesco, che negli anni ’70 sperimentava con la robotica e la tecnologia il proprio pensiero musicale, ha portato al Santa Giuliana amanti del genere di vecchia e nuova generazione.

Quella di domenica 9 è stata una serata interamente dedicata a Luigi Tenco, nel 50° anniversario della scomparsa, e ad altri cantautori italiani; con la partecipazione, tra gli altri, di Gaetano Curreri, voce storica degli Stadio, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e l’intramontabile Gino Paoli. I brani più celebri e anche quelli meno conosciuti di Tenco e degli altri artisti sono stati riproposti in chiave jazz grazie anche alla presenza di musicisti del calibro di Danilo Rea e Paolo Fresu e della Orchestra da camera di Perugia.

Lunedì, sempre all’arena Santa Giuliana, la serata è stata tutta al femminile grazie alla presenza delle sette bravissime musiciste di “Ladies!” provenienti da altrettanti diversi Paesi del mondo, che hanno presentato un repertorio di classici del jazz rivisitati.

A proseguire la “linea in rosa” la splendida voce di Dee Dee Bridgewater, artista di fama mondiale, che partecipò giovanissima addirittura all’edizione di UJ 1973. Vincitrice di ben tre Grammy Awards (l’equivalente musicale del premio Oscar), l’artista è molto apprezzata anche per il suo impegno sociale nella lotta per i diritti civili e lo sviluppo come ambasciatrice della Fao.

Questa è solo una piccola parte di tutto ciò che abbiamo visto e ascoltato finora in questa edizione di Umbria Jazz, ma c’è stato molto altro, sia al teatro Morlacchi che nella prestigiosa cornice della Galleria nazionale dell’Umbria, per quanto riguarda i concerti a pagamento, oltre a tutti gli appuntamenti gratuiti che si sono susseguiti ai giardini Carducci e sul palco di piazza IV Novembre.

Qualche malcontento si è avuto per questa edizione di UJ all’insegna della sicurezza: non a tutti sono piaciute le piazze “a numero chiuso”, ma tutto si è svolto con ordine anche se i controlli sul pubblico presente alla manifestazione sono stati capillari.

Infine una nota importante: nei giorni scorsi c’è stato il “via libera” da parte della Camera dei deputati alla proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione del festival umbro. Il provvedimento ora passerà al Senato. Si tratta dell’erogazione di un contributo annuale che ha come scopo esplicito quello di assicurare la continuità della manifestazione.

Anna Maria Angelelli


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