Meic Foligno. L’India raccontata da don Roy

Il Meic invita un immigrato a raccontare la situazione sociale e religiosa del suo Paese

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Calcutta

Si è svolto sabato 15 dicembre presso la sala conferenze della Biblioteca Jacobilli di Foligno l’ incontro dal titolo “Conosciamo l’India” organizzato dal Meic con relatore Don Roy Antony Valiyaparambil. Il Meic infatti, che da molti anni agisce in Foligno per “fare” cultura, ha sentito l’esigenza di dare voce a Don Roy, che risiede ormai da tredici anni a Foligno, ma mantiene viva la cultura d’origine, per scavare un po’ sotto l’alone di mistero che avvolge un Paese affascinante come l’India. Dopo una breve introduzione del presidente del Meic Bernard Fioretti, Don Roy nel corso del suo intervento ha individuato i momenti fondamentali della storia, della cultura e delle religioni indiane. Ha evidenziato come un Paese vastissimo in cui le quattro religioni principali (induismo, islam, buddismo e cattolicesimo) sono riuscite a convivere pacificamente per tantissimi anni, fino almeno all’assassinio di Indira Gandhi nel 1984, si trova oggi di fronte a sfide cruciali, tra cui sicuramente la più importante è la lotta contro la fame che risulta essere una piaga devastante. Benché quella indiana sia un’economia emergente a livello mondiale (la suddivisione della popolazione nel sistema piramidale delle caste è un freno certamente pesante), lo squilibrio sociale è profondo e le ricchezze sono concentrate nelle mani di pochissimi, mentre il resto della popolazione è ridotto all’indigenza. Ciò nonostante l’India, depositaria com’è di una cultura millenaria molto più antica di quella occidentale, deve rappresentare anche una risorsa a cui noi possiamo attingere per cercare di recuperare quell’equilibrio interiore che spesso la vita frenetica dell’Occidente di oggigiorno ci fa perdere.

AUTORE: David Sebastiani “La Gazzetta di Foligno”

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