Non il solito evento culturale

Orvieto. Il senso di “Verrà un Giorno”, manifestazione organizzata dalla Tamaro a partire dal “Giudizio” del Signorelli

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Un momento dell’incontro “Verrà un Giorno”
Un momento dell’incontro “Verrà un Giorno”

Si è svolta ad Orvieto la prima edizione di “Verrà un Giorno”, curata da Susanna Tamaro per conto dell’Opera del duomo di Orvieto.

Sono intervenuti il prof. Luigino Bruni, docente di Economia politica alla Lumsa e collaboratore di Avvenire, il prof. Andrea Segré, docente di Politica agraria internazionale e comparata presso il dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna, padre José G. Funes, astrofisico e direttore della Specola vaticana, il prof. Angelo Vescovi, direttore scientifico della Casa sollievo della sofferenza e docente presso il dipartimento di Biotecnologia e bioscienza all’Università di Milano-Bicocca, il prof. Giuseppe M. Della Fina, direttore scientifico della Fondazione Museo “Claudio Faina” di Orvieto e docente di Etruscologia presso l’Università dell’Aquila.

Durante l’iniziativa si sono svolti, nei suggestivi sotterranei del duomo, laboratori didattici dedicati ai bambini, tenuti dall’artista polacca Agnieszka Zawisza.

La scrittrice Susanna Tamaro ha così presentato l’iniziativa: “Da un anno faccio parte dell’Opera del duomo di Orvieto, l’antichissima istituzione che, fin dalla posa della prima pietra nel 1290, si occupa di provvedere alla manutenzione e alla conservazione della cattedrale e dell’amministrazione dei suoi beni.

Nell’ambito di questo ruolo, mi è stato chiesto di organizzare eventi culturali nell’arco dei tre anni del mio incarico. Mi è sembrata quindi la giusta occasione per tentare di restituire a questo luogo sacro, accanto all’universalmente riconosciuta bellezza artistica, anche una voce in grado di parlare alla solitudine e allo smarrimento degli uomini di oggi.

Come tutti sanno, il duomo ospita all’interno della cappella di San Brizio il Giudizio universale di Luca Signorelli. Per questa ragione ho avuto l’idea di dare vita – invece del solito festival con dibattiti e presentazioni, di cui ormai abbiamo molti esempi di successo nel nostro Paese – a una dimensione diversa e più approfondita di comunicazione. Saranno infatti soltanto cinque lectio magistralis ispirate, seppure in modo diverso, al tema del Giudizio universale.

Il mio intento è di creare un appuntamento annuale nel quale le persone ‘che si fanno domande’ possano ritrovarsi per approfondire stimoli e riflessioni che sono al di fuori del frastuono dei media .

Il mondo contemporaneo ci pone davanti a tante e sempre nuove sfide; ed è proprio, a mio avviso, la risposta che sapremo dare a queste sfide che ci renderà capaci di indirizzare la nostra società verso una dimensione più umana del vivere, oppure verso scenari di apocalittica distruzione.

Ho voluto quindi interpellare testimoni che fossero al di fuori dei soliti circuiti mediatici e, proprio per questo, capaci di sorprenderci con le loro riflessioni”.

Per la partecipazione agli eventi era richiesto l’acquisto di una tessera al costo di 5 euro. L’intero ricavato verrà devoluto al Fondo di solidarietà delle Chiese umbre per le famiglie in difficoltà.

 

AUTORE: Giuseppe Mearilli

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