Nuovo ecumenismo

Si terrà ad Assisi la 52a Sessione nazionale di formazione del Segretariato attività ecumeniche

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Un matrimonio interconfessionale a Mondovì con il pastore e il prete

Si parla fin troppo spesso di “nuova evangelizzazione”, ma finora è rimasto nell’ombra un aspetto concomitante: il nuovo ecumenismo. “In cammino verso un nuovo ecumenismo” è proprio il titolo della 52a Sessione di formazione organizzata dal Sae (Segretariato attività ecumeniche) che si terrà alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli dal 26 luglio al 1° agosto.

“Nuovo” in che senso? “Anzitutto – risponde la presidente del Sae, Marianita Montresor – nel senso del rinnovamento nella potenza dello Spirito santo, che sa sempre trovare le vie più adeguate. Poi, perché tra i cristiani sta maturando una nuova consapevolezza ecumenica di fronte alle sfide da affrontare insieme. Si pensi al tema dell’ospitalità eucaristica [la Comunione data a fedeli di Chiese diverse dalla propria [ndr], che riguarda spesso gli immigrati, ma non solo loro, e con situazioni spesso inedite”.

E ancora: “Ecumenismo nuovo nel saper andare in profondità. Spesso si fa ancora fatica a condividere i doni dello Spirito. Nel caso del Sae, poi, fin dalla fondazione, il discorso del dialogo tra cristiani di diverse confessioni include anche i rapporti con il popolo ebraico. Oggi anche questo aspetto deve essere declinato in modo nuovo, più vincolante. Gesù era ebreo, e resterà ebreo per sempre”.

“Dove sta andando l’ecumenismo?” sarà, non a caso, il titolo del primo incontro di lavoro del Sae ad Assisi. Tra i relatori che si susseguiranno durante la settimana fa capolino qualche presenza ben nota ai lettori: mons. Benedetto Tuzia, che celebrerà la messa martedì 28; Annarita Caponera, presidente del Consiglio delle Chiese di Perugia. Numerosi gli esperti che converranno nella città serafica da tutta Italia, come il saggista Brunetto Salvarani, il teologo cattolico Piero Stefani, il teologo valdese Paolo Ricca. Ampia e qualficata la presenza di esponenti delle Chiese ortodosse e protestanti.

La Sessione comprende anche laboratori e gruppi di studio. Questi ultimi si concentreranno su quattro argomenti, ossia “La ricezione dell’ecumenismo: luci e ombre”, “A 50 anni dalla Nostra aetate: quale dialogo tra ebrei e cristiani?”, “L’ecumenismo oggi: prospettive per il dibattito teologico” e “I matrimoni misti come luogo di ospitalità e di identità”. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.saenoti- zie.it.

Un traguardo di medio termine – conclude Montresor – sarà il quinto centenario della Riforma luterana nel 2017, per il quale il Sae “auspica una celebrazione comune. In fondo, quello per una perenne riforma è un impegno che tocca tutte le Chiese”.

 

AUTORE: Dario Rivarossa

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