Papa Francesco e la sua storia intellettuale

Massimo Borghesi insegna Filosofia morale all’Università degli studi di Perugia, ed è uno studioso che ha all’attivo molte pubblicazioni. L’ultima in ordine cronologico è uscita in prima edizione nell’ottobre 2017 e si intitola Jorge Mario Bergoglio. Una biografia intellettuale.

Come si può intuire dal titolo, il filosofo si è concentrato sulla figura del Papa ed ha presentato il frutto del suo lavoro alla Sala dei Notari lo scorso 28 maggio, alla presenza del card. Gualtiero Bassetti (clicca qui per leggere il suo intervento) e di don Julian Carron, presidente della fraternità di Comunione e liberazione.

“Ho deciso di scrivere questo libro nel maggio del 2016, quando le critiche verso Papa Francesco stavano raggiungendo un livello parossistico. Non si era mai visto un attacco così nei confronti di un pontefice prima. Il libro vuole quindi rispondere a tutte queste obiezioni secondo cui Bergoglio sarebbe un Papa troppo semplice e culturalmente poco preparato” ha spiegato Borghesi nel corso della presentazione perugina.

“Questo libro ha un valore unico – ha detto don Julian Carron – perchè ci aiuta a capire cosa c’è dietro quei gesti che siamo abituati a vedere da parte del Papa. La sua semplicità è in realtà densa di significato e la sua alta preparazione teologica ci viene mostrata attraverso le figure che hanno contribuito alla sua formazione. La prima di queste è sicura- mente quella di Sant’Ignazio di Loyola, cara a Bergoglio fin dai tempi dello studentato”.

“La spiritualità ignaziana ha proseguito Carron – che Francesco ha appreso attraverso la lettura del volume di Gaston Fessard, è caratterizzata da una tensione polare che punta sempre all’ideale più alto, cioè a Dio”.

La tesi dell’autore in pratica vedrebbe il pensiero di Bergoglio articolarsi intorno alla coincidentia oppositorum, ovvero il superamento di quelle opposizioni polari che vivono da sempre all’interno della Chiesa e che, se radicalizzate, si trasformano in lotte ed odio. Questa teoria è ben visibile, sempre secondo l’autore, nelle coppie polari che il Papa richiama nell’ Evangelii gaudium (“Il tempo è superiore allo spazio”, “L’unità prevale sul conflitto”, “La realtà è più importante dell’idea”, “Il tutto è superiore alla parte”).

“Il conflitto non presuppone l’eliminazione dell’altro, ma capire e comprendere l’altro – ha detto Carron – . L’essere cristiani secondo Papa Francesco nasce dall’incontro con la persona e questo è un pensiero dal valore squisitamente giussaniano”. Don Julian Carron ha ricordato infatti anche la vicinanza tra il Papa e don Giussani, fondatore di Comunione e liberazione: “Nel presentare un libro di Giussani, l’allora cardinal Bergoglio descrisse il suo pensiero come ‘profondamente umano”.

 

AUTORE: Valentina Russo