Papa Francesco. L’invito al rosario contro il male (con i testi delle preghiere)

Tempo di lettura: 184 secondi

A dispetto di alcuni intellettuali secondo cui Papa Francesco avrebbe ‘abolito’ il diavolo, il Pontefice ha ben presenti le cause profonde dei mali della Chiesa, che non sono cause puramente sociologiche ma più misteriose e potenti (vedi Efesini 6,12).

È di questi giorni la notizia, diramata dal Vaticano, che Francesco invita tutti i fedeli di tutto il mondo a pregare il rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre. Lo scopo è unirsi in comunione e in penitenza come popolo di Dio, chiedendo l’intercessione della Madre di Dio e di san Michele arcangelo affinché proteggano la Chiesa dal demonio.

Nella Chiesa non sono purtroppo mai mancate tensioni, né il lato oscuro del peccato. In questo periodo a emergere all’attenzione sono, da un lato, le divisioni tra cattolici proprio a proposito di presunte indegnità o addirittura eresie di Jorge Mario Bergoglio; e lo scandalo degli atti di pedofilia compiuti da sacerdoti in più parti del mondo.

LE PREGHIERE

“Sub tuum praesídium confúgimus,/ sancta Dei Génitrix; / nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus, / sed a perículis cunctis líbera nos semper, / Virgo gloriósa et benedícta”.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

“Sancte Míchael archángele , defénde nos in próelio; / contra nequítiam et insídias diáboli esto praesídium. / Imperet illi Deus, súpplices deprecámur, / tuque, prínceps milítiae caeléstis, / Sátanam aliósque spíritus malígnos, / qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, / divína virtúte, in inférnum detrúde. Amen”.

San Michele arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro presidio contro le malvagità e le insidie del demonio. Capo supremo delle milizie celesti, fa’ sprofondare nell’inferno, con la forza di Dio, Satana e gli altri spiriti maligni che vagano per il mondo per la perdizione delle anime. Amen.

L’iniziativa è nata pochi giorni fa quando Papa Francesco ha incontrato il gesuita Fréderic Fornos, direttore della Rete mondiale di preghiera per il Papa, e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello, invitando inoltre i fedeli a concludere la recita del rosario con l’antica invocazione mariana Sub tuum praesidium e con la preghiera a san Michele (vedi Apocalisse 12,7-12) scritta da papa Leone XIII.

“In questi ultimi anni e mesi – dice padre Fornos abbiamo vissuto nella Chiesa situazioni difficili, tra cui abusi sessuali, di potere e di coscienza da parte di chierici, persone consacrate e laici. Senza dimenticare le divisioni interne.

Per tutto questo, la missione della Chiesa diventa più difficile e va screditandosi. Papa Francesco ci dice che dietro tutto questo c’è il diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra noi. Molte volte lo dimentichiamo”.

Già nella Gaudete et exsultate, Bergoglio scriveva: “Non pensiamo che [il diavolo] sia un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un’idea… Ci avvelena con l’odio, con la tristezza, con l’invidia, con i vizi. E così, mentre riduciamo le difese, lui ne approfitta per distruggere la nostra vita, le nostre famiglie e le nostre comunità”.

Perché nel mese di ottobre? Perché – ricorda ancora padre Fornos – “è un mese mariano, con la festa del Rosario il 7 ottobre. E questo ottobre 2018 lo è ancora di più, con il Sinodo dei vescovi sui giovani, la fede e il discernimento. Dobbiamo pregare per la Chiesa il rosario ogni giorno, come ha invitato Papa Francesco, con la preghiera a san Michele arcangelo, e pregare per l’unità della Chiesa e la sua missione nel mondo”.

LASCIA UN COMMENTO