Pdl e Pd: pronti…

POLITICA. La situazione interna ai due schieramenti in Umbria

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partito-democraticod-bandiere-pdlAnche in Umbria è arrivato l’autunno delle divisioni politiche, reali, ma che spesso non vengono confermate fino in fondo. Sulla divisione interna del Pdl si potrebbe disquisire a lungo per la particolarità della ‘vicenda Berlusconi’. Annuncio di dimissioni dei parlamentari, poi dimissioni dei ministri, divisioni furibonde e apparente rientro alla normalità con il voto di fiducia al Senato. Non c’è stata, al momento, la spaccatura annunciata, possibile anche fra i rappresentanti umbri eletti in Parlamento.

Ha manifestato fedeltà assoluta a Silvio Berlusconi il sottosegretario Rocco Girlanda. “Da 20 anni – ha spiegato – Berlusconi è il nostro unico leader, al quale devo il posto di Governo che ora ricopro. La mia linea è stata e sarà sempre la stessa, in coerenza con la mia storia personale e politica. Non sono mai stato abituato a cambiare bandiera a seconda delle stagioni. Ancora una volta il presidente Silvio Berlusconi ha dato dimostrazione di coerenza, fiducia e responsabilità per il bene del Paese e l’interesse degli italiani e del centrodestra”.

Nel Pd umbro siamo in piena ‘attività’ per le candidature a segretario provinciale. Le regole congressuali hanno imposto un’accelerazione, ed entro venerdì dovrà essere completo il quadro delle candidature. Seguiranno i congressi di circolo e quello provinciale in un arco temporale che va dal 14 ottobre al 6 novembre, e dove a decidere saranno i tesserati. La situazione è in grande fibrillazione. Da una parte il ‘caso Lorenzetti’ ha generato molti malumori, dall’altro si avvicinano le amministrative e i segretari provinciali dovranno gestire una situazione a dir poco esplosiva, ingigantita dal commissariamento dei Comuni di Gubbio e Cannara e con le dimissioni annunciate del sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, in seguito al buco di bilancio dell’Ente. Forse quest’ultima è stata solo una mossa tattica per evitare la mozione di sfiducia ed evitare il commissariamento del Comune.

Nel Pd, ogni volta che si vota, occorre fare riferimento alle correnti. Si va dai dalemiani di ferro ai seguaci di Gianni Cuperlo (tra cui la presidente Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali fino al parlamentare Giampiero Giulietti).

Un ruolo particolare lo avranno i ‘renziani’, rappresentati in particolare dal presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, e dal presidente del Consiglio provinciale, Giacomo Leonelli, che chiedono insistentemente la convocazione del congresso regionale.

AUTORE: E. Q.

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