Perugia. Il 20 novembre, ordinazione di 4 diaconi: 3 permanenti e un seminarista avviato al sacerdozio

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Bassetti-3-(32)Domenica scorsa, al termine della celebrazione di chiusura del Giubileo il card. Gualtiero Bassetti ha dato appuntamento ai fedeli nella cattedrale di San Lorenzo, a Perugia, per domenica prossima, 20 novembre, alle ore 18, per l’ordinazione di tre diaconi permanenti e di un diacono “transeunte”, il seminarista Antonio Paoletti, di Prepo, che sarà ordinato sacerdote il prossimo anno. I nuovi diaconi permanenti sono Demetrio Neri della parrocchia di Case Bruciate, Sergio Pagnini di Castel del Piano, e Daniele Ripiccini di San Valentino della Collina. Dopo l’ordinazione presteranno servizio nei diversi ambiti della pastorale, soprattutto in quello della carità che è lo specifico del diacono, come testimonia la vita del martire Lorenzo chiamato ad accogliere gli “ultimi” nelle prime comunità cristiane.

Nell’invitare i fedeli a partecipare e a pregare per loro che sono un dono del Signore alla Chiesa al termine del Giubileo della Misericordia, il Cardinale ha sottolineato come l’ordinazione di questi nuovi diaconi sia anche un segno della vitalità di questa Chiesa. “Grazie a Dio abbiamo molti diaconi permanenti [una trentina, ndr] nella nostra Chiesa particolare”.

Tutti i diaconi sono impegnati in diverse parrocchie delle sette Zone pastorali della diocesi, alcuni di loro anche con incarichi diocesani di responsabilità come, per esempio, il direttore della Caritas diocesana, il direttore dell’ufficio per gli insegnanti di Religione o il responsabile del “Sovvenire”.

CHI SONO

Antonio Paoletti, che si prepara al sacerdozio, è originario di Leonessa (Ri), nipote dell’arcivescovo emerito Giuseppe Chiaretti, e la sua è una vocazione “giovane-adulta”. E’ laureato in Ingegneria per l’ambiente e il territorio con esperienze su progetti di sviluppo sostenibile e di sistemazione idraulica. Antonio, prima dell’ingresso in Seminario, lavorava in aziende per la costruzione di linee elettriche e impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ricoprendo l’incarico di responsabile della sicurezza, qualità e ambiente. «Ho scoperto la mia vocazione – racconta Antonio – all’Oratorio “San Giovanni Paolo II” delle parrocchie dell’Unità pastorale di Prepo-Ponte della Pietra-San Faustino di Perugia e nella comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo di Prepo». Ha prestato servizio da seminarista anche nella parrocchia di San Barnaba di Perugia e dallo scorso ottobre è in quella di San Bartolomeo di Ponte San Giovanni.

Demetrio Neri ha 57 anni ed è sposato con Orietta. E’ papà di tre figli ed uno in cielo. Lavora come geometra presso l’Agenzia delle Entrate-Territorio. Da giovane ha fatto parte dell’Azione cattolica. Attualmente vive la sua esperienza di fede con la moglie nel movimento ecclesiale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RNS). In parrocchia coordina i ministri straordinari della Comunione e, a livello diocesano, presta volontariato presso il Consultorio familiare ” La Dimora”.

Sergio Pagnini ha 66 anni, pensionato, sposato con Rita. E’ papa di tre figli: Guido, Daniele e Anna. E’ ministro della Comunione ed è impegnato nelle opere di carità. Presso la parrocchia di Santa Maria Assunta, nell’Unità pastorale di Castel del Piano, Pila, Bagnaia, Pilonico Materno e Badiola, si occupa del coordinamento della Caritas interparrocchiale attiva in una delle realtà periferiche del capoluogo umbro in costante crescita demografica e sociale con più di 11mila abitanti.

Daniele Ripiccini ha 45 anni ed è originario di San Valentino della Collina, nel comune di Marsciano (Pg). «Mi reputo fortunato di essere nato in questo paese dalla cui terra, che amo moltissimo – racconta Daniele –, ho imparato la pazienza di andare avanti, fiducioso nella Provvidenza che mai mi ha fatto mancare ciò di cui ho bisogno, sia nelle cose dello spirito che in quelle materiali. Ho viaggiato e conosciuto molte realtà con le quali sono entrato in contatto, in cui ho preso e dato molto per e della mia persona. Dal Signore ho ricevuto gioie e dolori. Mai è mancato il Suo passo accanto al mio: ora che sto per essere ordinato diacono, desidero solamente imitare il passo fermo e deciso di Gesù nel servire i fratelli per il Regno dei Cieli».

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