Primo restauro per la cappella Vibi

Perugia. Presentato dalla Fondazione per l’Istruzione agraria il primo lotto dei lavori compiuti alla cappella che si trova all’interno della basilica di S. Pietro

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La cappella Vibi
La presentazione dei primi restauri alla Cappella Vibi

Nell’ottica di un rilancio di un complesso monumentale ricco di arte e spiritualità qual è la basilica di San Pietro a Perugia, lunedì 6 luglio la Fondazione per l’Istruzione agraria, proprietaria dell’intero complesso, ha presentato la prima tranche di restauri realizzati alla Cappella Vibi conservata al suo interno.

“Il complesso di San Pietro rappresenta un unicum in Italia – ha detto il rettore dell’Università degli studi di Perugia Franco Moriconi, presidente della Fondazione – eppure ci siamo resi conto che i turisti, ma anche i perugini, si fermano a San Domenico nella visita della città senza compiere trecento metri di strada in più per visitare questi spazi”.

Per questo l’Università di Perugia da un anno ha stanziato dei fondi per il restauro del primo chiostro che speriamo – ha proseguito il magnifico rettore – possano partire al più presto.

L’orto medievale inoltre a partire da quest’anno diventerà “punto immatricolazione” dell’Ateneo di Perugia proprio per ribadire l’importanza che per noi assume questo luogo”.

I lavori all’antica Cappella della famiglia Vibi, durati cinque mesi, hanno compreso il rifacimento del tetto, il restauro della zona dell’altare, la più danneggiata da antiche infiltrazioni di acqua e danni da usura, degli spicchi decorati a grottesche in alto e della lunetta dell’“Annunciazione”, insieme alle “Teste virili” entro patere sulla fronte del sacello, affreschi di Giovan Battista Caporali.

I lavori, eseguiti dalla ditta Giovanni Manuali, sono stati finanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia; nel corso del 2015 avrà inizio la seconda parte dei restauri, sempre finanziati dalla Fondazione, che porteranno al recupero delle decorazioni della volta celeste con il medaglione raffigurante Dio Padre Benedicente e dei pennacchi con Trofei guerreschi, realizzati sempre da Caporali.

A partire da settembre verranno inoltre proposte a tutte le scuole perugine e umbre delle visite guidate al complesso, con la collaborazione della società cooperativa Atlante di Città di Castello. All’incontro erano presenti tra gli altri Carlo Colaiacovo, presidente della Fondazione cassa di risparmio, dom Eugenio Gargiulo, osb, priore dell’abbazia di Farfa, Cristina Galassi, direttore del Cams (Centro di Ateneo per i Musei scientifici).

 

AUTORE: Manuela Acito

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