Province. Anche Perugia “chiude”

I problemi aperti e il futuro funzionamento dell’ente

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I palazzi della Provincia di Terni e di Perugia
I palazzi della Provincia di Terni e di Perugia

Stop alle Province di Perugia e Terni. I due enti non saranno più eletti da cittadini: è entrata in vigore la legge 56 del 7 aprile 2014 (Delrio) che cambia le modalità di elezione e gli organi delle nuove Province italiane. I presidenti delle due Province umbre, Marco Vinicio Guasticchi e Feliciano Polli, resteranno in carica fino al 31 dicembre, a titolo non oneroso.

Alla Provincia di Perugia martedì si è tenuto l’ultimo Consiglio, preceduto dalla conferenza stampa della Giunta e del presidente Guasticchi per dire che “dopo 153 anni, la Provincia chiude storicamente, ma restano le funzioni” e per ringraziare i dipendenti tutti, assicurando che “nessuno sarà licenziato”.

Al momento, le questioni più impegnative da risolvere sono due: le funzioni che le Regioni potranno delegare alle Province, e il futuro del personale dipendente. A livello nazionale e locale è stato assicurato che nessuno perderà il proprio posto di lavoro, ma è indubbio che ci sarà da definire con chiarezza la possibilità mobilità dei dipendenti verso altri enti. E non sarà così semplice. Dopo 153 anni di storia, la Provincia di Perugia ‘passa la mano’. Il presidente Guasticchi ha sottolineato che “al momento di insediarci, pensavamo che dopo cinque anni avremmo chiuso la legislatura, non la Provincia. Finisce infatti una storia che ha visto la nostra Provincia punto di riferimento solido e importante”.

La nuova legge stabilisce che i nuovi organi della Provincia siano il presidente, il Consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci. Il presidente è eletto dai sindaci e dai consiglieri dei Comuni della provincia, e dura in carica 4 anni.

Sono eleggibili a presidente della Provincia i sindaci del territorio provinciale il cui mandato scada non oltre diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni. L’elezione avviene sulla base di presentazione di candidature sottoscritte da almeno il 15 per cento degli aventi diritto al voto. Il presidente della Provincia può nominare un vice presidente, scelto tra i consiglieri provinciali, e può assegnare deleghe a consiglieri provinciali. Il Consiglio provinciale è eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei Comuni della Provincia e dura in carica due anni. È composto dal presidente della Provincia e da 16 componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti, da 12 componenti nelle province con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti, da 10 componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti. L’assemblea dei sindaci dà parere sul bilancio della Provincia e ha poteri propositivi, consultivi e di controllo secondo quanto disposto dallo Statuto. L’assemblea dei sindaci adotta o respinge lo Statuto proposto dal Consiglio e le sue successive modificazioni.

AUTORE: Emilio Querini

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