Questo gattopardesco 2007

Politica. Le 'rivoluzioni' a destra e sinistra

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Sarà stato un anno di cambiamenti ‘alla Gattopardo’ nella politica umbra, oppure il 2007 ha davvero cambiato un’epoca? L’interrogativo rimarrà sospeso per un po’, considerati i comportamenti contraddittori dei diversi soggetti in campo. Nella geografia politica regionale l’avvento del Pd ha entusiasmato e turbato al tempo stesso l’animo dei professionisti della politica e dei semplici militanti. La richiesta, sempre più pressante in tutto il Paese, di mutare le abitudini dei dirigenti politici, nazionali e locali, ha impresso un’accelerazione: occorre poi vedere se indirizzata verso la direzione giusta (meno spese e maggiori risultati). Sull’altro versante il centrodestra, in fibrillazione per la decisione di Berlusconi di dar vita ad una nuova formazione politica, ha preso fiducia anche per i successi elettorali in alcune piazze, come Todi e Deruta. Anche nell’Umbria rossa, con l’amichevole partecipazione del centrosinistra che spesso ‘cerca’ la sconfitta pur di seguire linee dettate da dirigenti spesso staccati dalla realtà, il centrodestra può vincere se presenta candidati autorevoli riuscendo ad intercettare il malcontento verso Amministrazioni guidate ‘ alcune volte – senza alcun contatto con la popolazione. Il centrosinistra è stato attraversato da fibrillazioni anche per l’elezione della presidenza del Consiglio regionale ‘ riconfermato Mauro Tippolotti (Prc) ‘ che ha fatto emergere più di un malcontento nella coalizione di maggioranza. Nel 2007 è stato stoppato il referendum sulle indennità dei consiglieri regionali, ma è stato anche l’anno in cui l’Umbria si è confermata tra le prime regioni per le morti bianche. È stato un anno nero per il Comune di Perugia, segnato da una serie di situazioni ‘ buco di bilancio, multe per il T-red, ritardi per il minimetrò, la tragica vicenda di Meredith ‘ che hanno pesantemente appannato l’immagine del capoluogo umbro e del suo sindaco, Renato Locchi. Anche se l’opposizione non è riuscita ad esercitare un ruolo forte. Il 2008 si preannuncia un anno foriero di cambiamenti per la politica umbra, perché la situazione politica a livello nazionale fa immaginare un ricorso al voto in tempi brevi. A quel punto, molti dati acquisiti cambierebbero profondamente. E si metterebbe in moto un meccanismo, fatto di giochi ad incastro, che rivoluzionerebbe l’assetto politico-istituzionale del territorio regionale. Le scadenze amministrative prossime ‘ le elezioni nei Comuni più grandi, come Perugia, Terni, Foligno e Spoleto, ma anche le Province di Perugia e Terni, fissate per il 2009 ‘ possono diventare un vero spartiacque per una generazione di amministratori. La rivoluzione in atto nel Pd, presunta o reale, ha agitato comunque il sonno di tanti amministratori, poco propensi a lasciare il testimone ai più giovani. Ecco dunque spiegate le liti per la partecipazione negli organismi che faranno sentire il peso nelle scelte dei prossimi mesi. Il 2008 sarà comunque un anno elettorale, perché l’ultimo effettivo di tante Amministrazioni in carica che proporranno, come sempre, un’infinita serie di inaugurazioni e tagli del nastro di opere più o meno necessarie. La speranza è che il Gattopardo rappresenti solo un richiamo per il futuro ad un maggiore impegno per risolvere i problemi che attraversano quotidianamente l’Umbria.

AUTORE: E. Q.

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