Recuperati i crediti siciliani: scenari di ripresa e di sviluppo

Gesenu. 20 milioni di euro andranno al polo di Ponte Rio di Perugia e per realizzare un impianto a Pietramelina

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L'impianto Geseenu di Ponte Rio
L’impianto Geseenu di Ponte Rio

I vertici di Gesenu hanno incontrato, nei giorni scorsi, la stampa presso la sala riunioni della sede operativa di via della Pallotta a Perugia. Il presidente Luca Marconi e l’Amministratore delegato di Gesenu S.p.A. Silvio Gentile, hanno delineato il percorso che ha condotto l’azienda a ritrovare un ruolo stabile e centrale nel proprio settore di intervento, sempre più determinante per lo sviluppo sostenibile, per l’occupazione e per dare risposte alla domanda di servizi efficienti e qualificati nel territorio. Si è parlato di come dal primo Piano industriale presentato a dicembre 2014, si stia andando verso gli obiettivi dichiarati. L’azione di efficientamento complessivo ha influito positivamente, concorrendo ad evitare esuberi di personale pur in una situazione finanziaria molto critica. Anche gli investimenti sono garantiti. L’azienda si prepara ad investire 20 milioni di euro per la ristrutturazione degli impianti sul territorio e per costruirne di nuovi, dopo avere recuperato 40 milioni di un credito vantato in Sicilia. Gentile ha poi sottolineato che i 20 milioni di euro saranno destinati in particolare al polo di Ponte Rio, a Perugia, e alla realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio a Pietramelina quale evoluzione di quello esistente per cui si è ormai entrati in fase di progettazione definitiva e di completamento dell’iter autorizzatorio. In agenda anche l’avvio del nuovo centro di raccolta per il centro storico di Perugia (“consentirà di migliorare il servizio” ha sottolineato Marconi) e l’apertura degli uffici per le pratiche amministrative.

Gentile ha evidenziato come l’incasso della maggior parte dei crediti siciliani rientri nella più complessiva operazione di “razionalizzazione” in corso del gruppo Gesenu, sottolineando come “siano già state liquidate 12 società e ora si voglia dismettere, ma non regalare, anche quella egiziana”. “Continua – ha poi detto l’amministratore delegato – la rifocalizzazione dell’azienda sui territori di appartenenza. Abbiamo ristrutturato senza produrre esuberi. Non abbiamo fatto macelleria sociale”. Sul fronte dei rapporti sindacali, il presidente ha detto che “è stato riaperto il dialogo”. “Ora – ha aggiunto – sta ad entrambe le parti dimostrare responsabilità”. I vertici della Gesenu hanno anche parlato di “sensibilità molto elevata” dei cittadini per quanto riguarda l’educazione ambientale.

Tra le novità sottolineate nel corso dell’incontro anche la delibera per avviare una procedura “ancora più trasparente” in tema di acquisti, pur in assenza di vincoli normativi”. Rifiuti, dunque, come economia circolare che giova al territorio e raccolta differenziata proiettata a raggiungere standard sempre più utili a trovare il punto di incontro con l’economicità dei sistemi. Gesenu ha offerto con questo incontro l’occasione di massima trasparenza per comunicare un progetto imprenditoriale che coinvolge in modo dinamico e costante il territorio.

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