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9 comments on “Redazione

  1. rossigiuditta on said:

    Gentile Maria Rita Valli e redazione tutta,
    mi dispiace se nella mia lettera precedente ho usato toni un po forti, che possono aver offeso. Esprimevo la rabbia del cittadino che si sente solo e impotente di fronte alle Istituzioni. e che può contare SOLO su una stampa imparziale o minimamente simpatetica verso chi non ha voce.
    Che altro possiamo fare? Non siamo i black-bloc, facciamo solo civile protesta.
    Del resto, se in Umbria si sono formati più di 40 comitati civici contrari alle centrali a biomasse e biogas un motivo ci sarà; qualcosa sarà andato storto nell’economia del progetto. Lei parla di “sereno confronto “o di dialogo: benissimo! Infatti la Giunta regionale PRIMA doveva parlare e spiegare ai cittadini, POI doveva disseminare il territorio di centrali. E’ avvenuto il contrario, come Lei sa; e adesso con il progetto didattico Energy Explorer” ci forniscono informazioni!!!
    Se permette, mi fido molto di più del mio buonsenso, del parere di scienziati accreditati, di associazioni quali il FAI dell’Umbria o MEDICI PER L’AMBIENTE piuttosto che delle Istituzioni.
    Le Istituzioni? In Italia? Siamo uno dei paesi più corrotti del mondo, lo sa? Dove erano le istituzioni a Seveso? A Taranto? O nella terra dei fuochi?
    Con le dovute differenze, lo sa che l’assessore regionale all’ambiente Rometti è indagato per conflitto di interessi?
    Ma veniamo alla situazione specifica di Avigliano. La nostra amministrazione comunale NON CI HA NE’ CONSULTATI NE’ AVVISATI riguardo alla centrale. Abbiamo visto crescere uno stabile di dimensioni inusitate; siamo andati ad informarci in Municipio ed abbiamo appreso che ci toccava una centrale da circa 1 KW. Quale gioia! Che cosa avrebbe fatto lei al nostro posto, se non chiedere informazioni al sindaco? E a proposito di “sereno dialogo” queste sono state le spiegazioni:
    1_ “Fare una centrale (classificata come azienda insalubre di primo livello) è come aprire una qualsiasi attività commerciale, perciò non c’è nessun obbligo di informare la popolazione”
    2_ ” Non vi ho avvisati perchè c’era la festa !” (La festa del paese dura 15 giorni contro almeno un anno di gestazione del progetto).
    Queste sono le nostre Istituzioni, questo è stato il “sereno confronto”. Da allora ad Avigliano c’è un comitato, come ce ne sono tanti in Umbria e in tutta la Penisola. Ed in seguito alle nostre proteste, solo allora, si è materializzata l’idea del teleriscaldamento, che dapprima non era contemplata affatto.
    Tralascio le critiche tecniche al progetto perché è in corso un’indagine giudiziaria. Tralascio i dubbi sulla società proprietaria e sorvolo sulle bugie dette dal sindaco al sig. Ferrini; questi sono tutti argomenti che dovrebbero approfondire i giornalisti. Ma pazienza! Resteremo in attesa che passino da queste parti RIZZO&STELLA a scoperchiare qualche pentolina e, nel frattempo, continueremo a sognare un mondo migliore.
    Cordialmente.
    Giuditta

  2. rossigiuditta on said:

    Caro Direttore,
    le scrivo a proposito della pagina sulle biomasse pubblicata il 4 ottobre sul suo giornale.
    Che dire? Per noi cittadini di Avigliano Umbro oltre il danno, la beffa. Eravamo abituati alla collusione tra istituzioni e Tg/giornali regionali, ma non credevamo mai che il giornale delle Diocesi fosse sulla stessa linea d’onda. Forse che anche la VOCE prende contributi regionali?
    E poi, quel giornalista, Enzo Ferrini, complimenti a lui! Si fa impacchettare in un progetto didattico regionale, si fa condurre da un pullman regionale, accompagnato da dirigenti regionali, ad una centrale voluta dalla Regione, ed intervista un sindaco amico di un assessore regionale (Rometti). Probabilmente avranno concluso l’amena giornata con panini alla porchetta e vini regionali!
    Il giornalista suddetto, naturalmente ha trovato tutto splendido: un sindaco simpatico e rassicurante, una ciminiera che emette pochissimo fumo e niente odore, un legno molto vergine tagliato dal bosco accanto, una marea di personale appena assunto… e infine avrà trovato ottima anche la porchetta.
    Peccato che si sia fermato alla superficie, che non abbia voluto sentire la gente del posto, che abbia creduto alle ” proteste frutto solo di pregiudizi”.
    Complimenti sig. Ferrini, per il suo giornalismo d’assalto. Lei è andato in prima linea e si è fermato dalla parte del più forte, del vincitore. Che importa se una ” regione verde” come la nostra viene disseminata di centrali che verdi non sono di certo ( basta informarsi sui siti no- biomassa!!!); che importa se i contributi europei finiscono nelle tasche degli imprenditori più scaltri, e se poi la politica ci mangia sopra. L’importante che la porchetta sia buona!
    Dal giornale delle diocesi, caro Direttore, ci aspettiamo altro. Ci aspettiamo che sia con la gente e tra la gente soprattutto sempre dalla parte dei più deboli e di chi non ha voce. Non dice così anche un certo Francesco?
    Con ossequi

    • La redazione on said:

      Il problema dell’ambiente e della sua tutela insieme alla salute di coloro che abitano in quel territorio è un problema serio che merita di essere affrontato in modo serio, con un confronto anche serrato ma rispettoso dei fatti e delle persone. Non possiamo quindi che ribadire quanto già detto dal giornalista Enzo Ferrini (che non si lascia certo “impacchettare” dai “potenti” di turno né imbonire da un panino alla porchetta) che solo “con un sereno confronto, senza pregiudizi ideologici, politici e di altro genere, possiamo tentare di costruire un mondo migliore per noi e per i nostri figli e nipoti”. Detto questo non credo che informarsi solo sui siti no-biomasse sia il modo migliore per avere un quadro onesto della situazione. Per esempio ho trovato (per caso con una semplice ricerca con google) una interessante intervista di un paio di mesi fa su una centrale a biomasse a L’Aquila. Riguardava i risultati dello studio condotto dall’Università de L’Aquila sull’impatto ambientale della centrale. http://news-town.it/cronaca/1264-biomasse,-studio-univaq-%E2%80%9Ceffetti-inquinanti-sottostimati%E2%80%9D.html
      Maria Rita Valli
      redazione La Voce

      P.S.
      Tanto per chiarire: La Voce non prende contributi regionali. Riguardo a Papa Francesco sono d’accordo con lei: è dalla parte dei deboli e degli ultimi, ma non sta sulle barricate “contro”. Ogni giorno mostra grande rispetto anche per chi non la pensa come lui, ed è non solo disponibile ma sinceramente interessato al dialogo, andando oltre gli schemi del debole – forte o ricco – povero. Dialogo e rispetto sono aspetti di quella che lui richiama spesso: la Misericordia.

  3. Kiko on said:

    Buon giorno.
    Mi sono appena iscritto approfittando delle sei settimane in omaggio.
    Sto cercando senza auccesso il Commento al Vangelo della domenica di P. Pennacchini.
    Mi potreste dire dove poterlo trovare?
    Grazie

    • La redazione on said:

      Lo trova nella home page nella colonna di destra, in basso, nella rubrica “Commento al vangelo”. Per un disguido era stata spostato.

  4. VERA BARBINI on said:

    Vorrei sapere come si fa a consultare la voce degli anni cuinquanta. Sono una scrittrice di storia locale e ne avrei bisogno per delle informazioni.
    Grazie attendo una risposta

    • La redazione on said:

      La Voce fino al 1984 aveva diverse edizioni locali ovvero veniva pubblicata con delle pagine comuni e pagine che cambiavano per ciascun territorio. Nacque con una edizione per ciascuna diocesi dell’Umbria e negli anni se ne aggiunsero di altre diocesi italiane. Solo dal 1984 La Voce assume la formula attuale per cui in un unico giornale sono contenute le notizie di tutta la regione.
      Per questa ragione, per fare ricerche relative ai numeri precedenti il 1 gennaio 1984 è necessario rivolgersi alla Diocesi (in genere all’Archivio diocesano) del territorio che interessa.

  5. Enrico Nucci on said:

    Chiedo di sapere come poter accedere al giornale.
    Grazie

    • admin on said:

      Su questo sito pubblichiamo aggiornamenti quotidiani oltre ad alcuni articoli e commenti del settimanale. Per poter leggere tutto il giornale può sfogliare il pdf che trova nella colonna in alto a destra e se lo riterrà di suo interesse potrà abbonarsi e così riceverlo direttamente al suo indirizzo.
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