Regionali: candidati in cerca di consensi

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Palazzo Donini sede della Regione dell’Umbria
Palazzo Donini sede della Regione dell’Umbria

POLITICA. L’evento #UmbriaVerso organizzato dal partito ad Assisi

Il Pd va a sfidare Ricci nella ‘sua tana’

Se Claudio Ricci sembra stringere attorno a sé le forze del centrodestra, il Pd, in vista delle prossime elezioni (31 maggio), ha celebrato l’evento #UmbriaVerso proprio ad Assisi, dove è sindaco lo stesso Ricci. Il segretario regionale del Pd, Giacomo Leonelli, ha definito questa manifestazione una “giornata davvero straordinaria” ringraziando chi ha animato i tavoli, le oltre 800 persone che si sono registrate e tutti coloro che si sono spesi nella realizzazione dell’evento.

“È impossibile non vedere la voglia di futuro che ha questo Pd Umbria”, ha osservato Leonelli, rilevando che “ai nostri tavoli si sono seduti tanti giovani, tanti rappresentanti del mondo del lavoro, delle professioni, dell’impresa, della società civile, che hanno voluto portare un contributo di esperienza e di idee per aiutarci a migliorare, e hanno testimoniato con la loro presenza che il Pd è l’unico vero interlocutore politico della regione. Era impossibile non vedere quanta unità, quanta passione e quanta voglia di futuro anima il gruppo dirigente, nuovo e giovane, del Partito democratico.

#UmbriaVerso è stato un investimento importante. Ha dimostrato che mettere le idee davanti alle persone è necessario per costruire un progetto credibile di rinnovamento insieme alla comunità regionale, mettendo insieme le esigenze dei cittadini e quelle di chi amministra.

Ora ripartiamo ancora più convinti e più orgogliosamente motivati dalla fiducia che ci è stata accordata. Sarà nostra responsabilità capitalizzare tutta questa energia, interpretare domande e bisogni, mostrarci aperti e coinvolgenti, e tradurre sinergie e impegno in progetti innovativi per una nuova fase di crescita e sviluppo per l’Umbria del futuro”.

Secondo Leonelli, “il centrodestra sta facendo semplicemente un accordo di potere, mettendo insieme tutto e il contrario di tutto senza un minimo di programma comune, senza alcun tema. Semplicemente, invece, noi abbiamo deciso di parlare di temi, partire dai temi e dai contenuti; parliamo di futuro con tutti coloro che vogliono darci una mano”.

La candidata Catiuscia Marini ha parlato di “giornata importante perché ci sono tante persone del Pd, ma anche della società regionale. Sicuramente dobbiamo essere un partito come quello di oggi, che è aperto a un confronto, a raccogliere idee e proposte. L’Umbria che immaginiamo è un’Umbria che torna a essere competitiva da un punto di vista economico e del lavoro.

Per fare questo abbiamo bisogno di selezionare proposte, progetti, idee, ma anche di dare forza a quell’imprenditoria coraggiosa, a quelle imprese che abbiamo chiamato ‘resistenti alla crisi’, che mentre c’era il temporale non si sono riparate con l’ombrello, ma sono andate a cercare luoghi dove c’era il sole”.

 

Ricci raccoglie attorno a sé tre partiti – Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia – e tre liste civiche, anche se la presenza dei “padani” crea qualche malumore

Il programma del candidato del centrodestra alla Regione

Alla fine il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, è riuscito nell’impresa di mettere d’accordo, o quasi, le diverse componenti del centrodestra. “Questa è una coalizione per il cambiamento dell’Umbria, quindi raccomando a tutti di vivere tale esperienza non solo per partecipare ma per prepararsi al governo dell’Umbria”, ha detto Ricci presentando così la sua candidatura, nel centrodestra, a presidente della Regione nelle prossime regionali.

Nel corso di una conferenza stampa a Perugia, l’attuale sindaco di Assisi ha ricordato la “grande aggregazione” a suo supporto tra liste civiche e partiti di centrodestra (Forza Italia, Lega nord, Fratelli d’Italia). Ha quindi affermato che il “cambiamento radicale deve partire dal metodo e dai contenuti”. Per Ricci, la convergenza politica prima di tutto “parte dalla capacità di attrarre risorse, a cominciare dal risparmio come primo elemento, con l’obiettivo di governo che punta quindi a ottenere in tre anni un +10% di risorse in parte corrente”. Gli altri temi evidenziati da Ricci per il programma riguardano “la capacità di internazionalizzare l’Umbria, con il presidente della Regione che dovrà essere un city manager”, e “attrarre le opportunità per la Regione, che vanno dall’innovazione tecnologica alla creazione di un’unica agenzia regionale per la promozione culturale e turistica”. Per arrivare infine “al nodo centrale delle infrastrutture, per realizzare un piano decisivo e determinante”.

Ottenuto il via libera romano, Ricci, in qualità di candidato a presidente della Regione, ha invitato tutti a continuare a fare “esercizio di equilibrio e di reciproca comprensione per raggiungere l’obiettivo”, cioè il governo della Regione Umbria. La sua coalizione sarà composta da tre liste civiche (“Umbria popolare – Area popolare”, “Ricci presidente” e “Per cambiare in Umbria”, anche se quest’ultima è stata messa in attesa per “una riflessione tecnica”, dopo i rilievi degli altri partiti) oltre all’allargamento ai partiti, cioè Forza Italia, Lega nord e Fratelli d’Italia. Da rilevare che, sulla candidatura di Claudio Ricci, Area popolare si è spaccata.

In particolare Maurizio Ronconi ha annunciato le dimissioni da coordinatore regionale dei centristi perché non ha visto di buon occhio l’appoggio dato dalla Lega, partito giudicato incompatibile con i moderati centristi. Gli altri partiti non saranno magari entusiasti di Ricci, ma non hanno trovate alternative credibili. Intanto l’interessato ricorda che “sono ormai 16 mesi che stiamo incontrando la gente in tutto il territorio regionale, e siamo convinti che la politica debba tornare ad accorciare le distanze con le istituzioni”. Secondo il candidato del centrodestra umbro, “la Regione avrà un futuro se riuscirà a far collaborare il pubblico con il privato e con le associazioni”.

AUTORE: Emilio Querini

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