Regione: la coperta è corta

Politica. Ancora non si sblocca la questione “poltrone”

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Occorre allargare la coperta, che sembra troppo corta per il nuovo organigramma della Regione, uscita dal voto del marzo scorso. Rifondazione comunista sembra aver trovato pace e rinnova la candidatura, da assessore esterno, di Stefano Vinti; con Orfeo Goracci e Damiano Stufara, eletti consiglieri, che, probabilmente per dovere di partito, accettano la decisione. Ma i Comunisti italiani (presenti all’interno della Federazione della sinistra) non ci stanno e ripropongono Giuseppe Mascio, l’ex assessore regionale non eletto per una manciata di voti a favore di Stufara (forse ci sarà il riconteggio delle schede). La Marini, al momento, non ha ancora deciso su Vinti e aspetta probabilmente l’accordo sul presidente del Consiglio, che dovrebbe essere ternano, visto lo squilibrio presente nella rappresentanza nell’esecutivo regionale a favore del capoluogo umbro. I papabili sono solo Eros Brega, assessore in pectore ma poi stoppato all’ultimo momento, e Damiano Stufara. Ma diventa difficile pensare che il Pd, dopo aver ottenuto 5 assessorati pesanti (tra cui Sanità, Bilancio e Agricoltura) ed essere il partito che esprime anche la Presidente, abbia il coraggio di chiedere anche la guida dell’assemblea. Si tratterebbe di una sorta di monocolore, più che di un’alleanza del centrosinistra. In questi casi la maggioranza – funziona sempre così, a livello regionale o nazionale, al di là del colore della coalizione – non si pone il problema di mandare un segnale dell’opposizione e cerca di salvaguardare il proprio equilibrio interno, per la famelica richiesta di poltrone. È probabile, quindi, che la nomina dell’assessore di Rifondazione sia strettamente collegato all’elezione del presidente del Consiglio regionale. Si spiega così l’attesa per l’insediamento del Consiglio regionale che, al momento, non ha ancora una data ufficiale (i ben informati parlano del 17 maggio), proprio perché non sono state risolte le questioni legate all’incastro di poltrone, nonostante le elezioni si siano tenute il 28 ed il 29 marzo e la convalida degli eletti sia stata già fatta. Intanto, un potenziale candidato alla presidenza del Consiglio regionale ha trovato una sua collocazione: Renato Locchi è stato eletto capogruppo del Pd in Consiglio regionale. Lo hanno votato all’unanimità i consiglieri dello stesso partito, su proposta di Lamberto Bottini, consigliere regionale eletto nel listino che è anche segretario regionale, spiegando così la scelta: “La consapevolezza di dover affrontare una legislatura complessa richiede una guida forte, autorevole e di esperienza”.

AUTORE: E.Q.

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