Restaurata la Bibbia poliglotta di Spello datata 1645

La presentazione al pubblico sabato 24 ottobre nel Palazzo comunale di Spello

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Il frontespizio della Bibbia poliglotta
Il frontespizio della Bibbia poliglotta

Nel prestigioso Fondo antico della biblioteca comunale “Giacomo Prampolini” di Spello è custodita una rara edizione di bibbia poliglotta datata 1645. L’opera si compone di ben dieci volumi dove il testo scritto compare tradotto in sette lingue. La Bibbia – per volontà dell’Amministrazione comunale attuale proprietaria dei volumi – è stata sottoposta ad un recente e attento intervento di restauro conservativo durato oltre un anno seguito ad altri due di progettazione ed esecuzione di indagini conoscitive determinanti per la definizione dell’intero iter esecutivo. Notevole impulso ai lavori di restauro è stato dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno che ha sostenuto, insieme al Comune di Spello, la spesa complessiva dell’intervento. Il restauro è stato condotto dalla Coo.Be.C. di Spoleto e diretto da Giulio Proietti Bocchini del Comune di Spello sotto la soprintendenza della Regione Umbria.

La Bibbia conservata a Spello appartiene a quel genere editato tra il 1628 e il 1645 di Bibbia poliglotta di Parigi che si ispirava alla tipologia Complutense e di Anversa; fu curata, nel formato in dieci volumi, dal consigliere di Stato francese Guy Michel Le Jay presso lo stampatore Antoine Vitré di Parigi. Presenta le versioni in lingua ebraica, samaritana, caldea, greca, siriaca, latina e araba. Tra i collaboratori figura Filippo d’Aquino. Quella spellana proviene dal convento francescano di Sant’Andrea e confluì nel patrimonio comunale riunendo le biblioteche delle Corporazioni religiose soppresse dopo l’Unità d’Italia (Convento dei Padri Minori conventuali di Sant’Andrea e Convento dei Padri Cappuccini di San Severino in Spello). Il primo tomo della raccolta oltre al frontespizio è arricchito da alcuni disegni stampati raffiguranti scene con allegorie dai chiari riferimenti sacri eseguiti dal pittore francese Sébastien Bourdon (Montpellier, 2 febbraio 1616 – Parigi, 8 maggio 1671).

Sabato 24 ottobre alle ore 17 nel Palazzo comunale di Spello verrà presentato l’esito del restauro e mostrata l’intera raccolta per la prima volta dalla conclusione dei lavori. La relazione scientifica sull’opera sarà tenuta da mons. Fortunato Frezza, canonico di San Pietro in Vaticano e dottore in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, tra i massimi esperti in materia. Interverranno il sindaco Moreno Landrini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Gaudenzio Bartolini, e Irene Maturi - restauratrice della Coo.Be.C. – che ha eseguito il lavoro. Il recupero di questo imponente bene culturale si inserisce nella già consolidata mission del Comune di Spello volta alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico sempre di più al centro delle operazioni strategiche dell’ente a favore della conoscenza e della crescita dell’essere umano.

 

AUTORE: G.P.B.

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