Sconvolti da Dio a fin di bene

DIOCESI. Verso la festa del patrono san Giuseppe... al quale abbiamo parecchie cose da chiedere

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La statua di San Giuseppe nel duomo di Orvieto
La statua di San Giuseppe nel duomo di Orvieto

La festa di san Giuseppe è in arrivo. Il 19 marzo per tutta la Chiesa è un giorno importante, ma in modo particolare lo è per la nostra diocesi di cui il Santo è patrono. Un patrono come san Giuseppe è il massimo! Al suo patrocinio affidiamo la nostra Chiesa in questa fase delicata del suo cammino plurisecolare. Oltre che intercedere per noi, ha anche molto da insegnarci: prima di tutto la fede, il coraggio, l’operosità, il silenzio… e tante altre virtù valide anche per il nostro convulso tempo. Com’è accaduto nei noti eventi della sua vita, anche noi siamo chiamati a rispondere a nuove domande, sollecitati dalla Chiesa e dai segni dei tempi a intraprendere nuove vie per annunciare il Vangelo.

Stiamo vivendo il cambiamento di un’epoca, non solamente alcune trasformazioni sociali. Sicuramente la Chiesa nella sua storia ha vissuto tanti sconvolgimenti, e sempre lo Spirito santo l’ha guidata e sostenuta, perché non siamo noi i “padroni della barca”. Questo però non ci toglie le nostre responsabilità odierne, quello che oggi “lo Spirito suggerisce alla Chiesa” di Orvieto-Todi. Come il nostro san Giuseppe, è necessario abbandonare la vita normale – come per un piccolo artigiano di Nazareth, con il desiderio di avere una famiglia – per lasciarsi “sconvolgere” da Dio. Oggi il Signore ci chiede di percorrere altre strade, per intraprendere, con il Vescovo, un cammino non sempre facile da decifrare, ma sorretti dalla Parola rassicurante: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa…”. È semplice ripetere, con Papa Francesco: “una Chiesa in uscita”, duro è attuarla, perché comporta il cambiamento di una prassi consolidata. Quando ci sono delle scelte da fare, sappiamo ciò che lasciamo e non vediamo ciò che ci aspetta. Abbiamo allora bisogno della fede di san Giuseppe, che, “destatosi dal sonno, fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore”.

La vita di san Giuseppe non è stata tranquilla, Dio non ci lascia sereni, tutti presi dalle nostre “pie pratiche”, ma ci scuote in profondità, e oggi è lo stesso come ieri: “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!”. Durante la celebrazione in cattedrale, alle ore 17 del 19 marzo, presieduta dal vescovo mons. Benedetto, sarà ammesso tra i candidati al diaconato e al presbiterato il seminarista Davide Basili della parrocchia dei Santi Abbondio e Silvestro in Allerona Scalo. A Davide auguriamo di essere un “incendiario” per tutta la vita, perché ha scelto di donarsi completamente alla causa di Dio: per il Signore non vale il detto “si nasce incendiari e si muore pompieri”. Chiediamo l’aiuto del nostro Patrono per avere sempre una fede all’altezza di ciò che Dio ci chiede.

Don Marcello Cruciani

In onore del nostro Patrono gioia ma anche riflessione

Calendario degli eventi religiosi e culturali previsti a Orvieto nei giorni che ruotano attorno alla festa di san Giuseppe

Nei tre giorni che precedono la festa di san Giuseppe, patrono di Orvieto e della diocesi, nella chiesa a lui dedicata, dalle ore 11 alle 12 si svolge l’adorazione eucaristica e alle 17.30 la messa, seguita dall’adorazione fino alle ore 19.

Il 19 marzo, giorno della solennità, vi saranno celebrate le messe alle ore 9 e 11. Al termine, la statua del Santo sarà trasportata in duomo, da cui, dopo la solenne concelebrazione delle ore 17, avrà inizio la processione con la stessa immagine, fino alla chiesa di San Giuseppe, ove sarà ricollocata.

Eventi culturali

Oltre alle celebrazioni religiose, i festeggiamenti in onore del Patrono prevedono molte altre manifestazioni. Mercoledì 18, alle 21 al teatro Mancinelli, si terrà il concerto della banda e del coro della Scuola comunale di musica. Giovedì 19, in piazza San Giuseppe, alle 9.30 apertura della “pesca” con uova pasquali e alle 18.30 tradizionale frittellata allietata dalla banda filarmonica “L. Mancinelli”; alle 19 nell’atrio del palazzo dei Sette, premiazione dell’Artigiano dell’anno, a cura della Cna Orvieto. Venerdì 20, ore 16, all’oratorio San Filippo Neri, la Giostra dei quartieri presenta il “Torneo di calci…ovo”; alle 21, al teatro Villa Mercede, il recital Rose spezzate sulla violenza e gli abusi sulle donne, a cura dell’associazione culturale teatrale “La Batreccola” di Porano e della scuola di danza “Scarpette rosse” di Orvieto. Sabato 21 ore 16, all’oratorio le finali del “Torneo di calci…ovo”. In piazza San Giuseppe, alle 16.30 apertura pesca con uova pasquali e intrattenimento musicale con la Jobb Project (Jazz Orvieto Big Band) e alle 18 la Giostra dei quartieri – Corsa coll’ovo delle squadre dei quartieri della città. Alle 21 al teatro Villa Mercede “The Cherries” presentano Phoenix: A Cappella Live Concert. Domenica 22, alle ore 9.30 in piazza San Giuseppe, apertura pesca con uova pasquali. Alle 9.30 in piazza Duomo, raduno partecipanti alla “Passeggiata di primavera”, gara non competitiva per ragazzi delle scuole materna, elementari e medie, con partenza alle ore 10 e premiazione alle ore 11. Alle 13, il pranzo di san Giuseppe presso il ristorante “Al San Francesco” (prenotazioni presso “La Cartotecnica” in via Duomo entro il 20 marzo). Alle 17, in piazza San Giuseppe, il concerto della band dell’oratorio. Infine sabato 28, alle ore 11 in duomo, il Vescovo presiede la “Messa della montagna” in suffragio di mons. Italo Mattia.

M. M.

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