Scuola. Anno nuovo, problemi vecchi, ma anche nuovi progetti

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Mancano pochi giorni all’apertura della scuola. In Umbria l’anno scolastico prenderà il via il 12 settembre anche se in alcune scuole, nell’ambito dell’autonomia, le date potrebbero essere differenti. Intanto, mentre alunni e studenti si godono ancora gli ultimi giorni di vacanza, dirigenti, docenti e personale amministrativo da tempo sono al lavoro perché tutto sia pronto per l’avvio delle lezioni. Anche all’Ufficio scolastico regionale sono giorni di super lavoro: si sta decidendo sulle immissioni in ruolo dei docenti e la nomina di quelli che andranno a ricoprire le cattedre vacanti.

Ritorna anche quest’anno il problema della mancanza degli insegnanti di sostegno: “più del 50% degli incarichi verrà dato non sull’organico di diritto, ma sui posti in deroga – spiega a La Voce Erica Cassetta segretaria regionale Cisl scuola – il che significa che verranno aggiunti in seguito, a settembre, tutto a discapito della continuità didattica. Nonostante ciò il bisogno di sostegno non viene soddisfatto per cui verranno chiamati docenti che non hanno specializzazione, né una preparazione affine al ruolo che dovranno ricoprire. Sul fronte cattedre ci saranno molti posti liberi, per l’esaurimento delle graduatorie e non solo, ma non ci saranno i docenti necessari per cui si dovrà ricorrere alle supplenze”.

È ancora in fieri e non risolta la questione delle maestre diplomate magistrali che da mesi chiedono una forma di stabilizzazione. Sull’obbligatorietà dei vaccini è ancora caos (continua a leggere gratuitamente l’articolo di Manuela Acito sull’edizione digitale de La Voce).

Le piccole scuole non vanno accorpate ma rafforzate

Definiti i dettagli del progetto “Miglioramento dell’offerta didattica nei plessi con presenza di pluriclassi”, elaborato dalla Regione nell’ambito della cosiddetta “Strategia Aree interne”. In un incontro, il secondo in pochi giorni, svoltosi presso l’aula consiliare del Comune di Gubbio, a cui erano presenti i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e superiori della fascia appenninica e i sindaci dei Comuni della fascia, sono state concordate le modalità che porteranno circa 100.000 euro al miglioramento dell’offerta formativa, specialmente (ma non solo) nei plessi dotati di pluriclasse.

Attualmente questi ultimi sono le scuole primarie e secondarie di Scheggia e Costacciaro, che ricadono nel comprensivo di Sigillo, le scuole primarie e secondarie di Casacastalda (Ic Valfabbrica); le scuole primarie di San Pellegrino (Ic Gualdo Tadino); le scuole primarie di Cipolleto (I Circolo Gubbio) e Carbonesca (II Circolo Gubbio).

A questi plessi saranno destinati oltre 16.000 euro per l’acquisto di attrezzatura per una didattica a distanza (kit videoconferenza con telecamere e altoparlanti), 22.000 euro per ben 135 tablet per una didattica innovativa, circa 10.000 euro per corsi di formazione per insegnanti, alunni e famiglie. A Scheggia, inoltre, verrà realizzato un laboratorio linguistico (15.000 euro) e la parte restante del finanziamento riguarderà l’acquisto di tablet, schermi intelligenti e videoproiettori per le scuole secondarie di Gubbio, Gualdo Tadino e Nocera Umbra.

Il progetto regionale mira, quindi, a rafforzare i plessi più deboli – anziché accorparli, come finora fatto – nella convinzione che un presidio scolastico, benché non completo, sia essenziale per mantenere una qualità di vita elevata anche in un piccolo centro appenninico economicamente depresso, impedendo il suo spopolamento.

L’incontro ha definito la gestione centralizzata del progetto, che dovrebbe essere operativo entro la fine del 2018, ma ne sarà necessario un altro per l’effettiva partenza dell’operazione.

Pierluigi Gioia

 

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