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In occasione della 51a Giornata per le comunicazioni sociali alcuni dati sulla situazione dei media regionali. Mercoledì 31 maggio la presentazione del progetto regionale dei media cattolici

Segni di speranza in tempi di crisi


PRIMARoll-upPapa Francesco con il messaggio per la 51a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali invita gli operatori della comunicazione (giornalisti, blogger, produttori di film, autori di teatro e di tv, ecc.) a “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Un compito non facile, in particolare in questo tempo caratterizzato da crisi economica, crisi del lavoro, crisi dei valori … insomma un tempo di “crisi” da cui sembra non intravvedersi ancora l’uscita.

Anche nella nostra piccola regione, grande per territorio ma piccola per numero di abitanti, la parola “crisi” sta accompagnando le giornate dei giornalisti e di quanti lavorano in giornali, tv e radio locali. Parlare dell’informazione locale oggi è come fare un bollettino di guerra in cui si contano morti e feriti e nessun vincitore.

Oserei dire che l’invito del Papa giunge a delle persone, i giornalisti, che faticano a guardare con speranza al loro futuro. Cito alcuni dati della relazione annuale del presidente dell’Asu Umbria, che suonano come un bollettino di guerra. Nelle redazioni umbre dei quotidiani che fanno capo a grandi gruppi nazionali (La Nazione e Il Messaggero) c’è stata riduzione dei giornalisti anche con la chiusura di redazioni sul territorio; poco più di un anno fa il Giornale dell’Umbria, ha chiuso licenziando una trentina di persone tra giornalisti (18) e poligrafici, ai quali vanno aggiunti i collaboratori; il Nuovo Corriere nazionale ha avuto vita breve; al Corriere dell’Umbria (con le edizioni di Siena, Viterbo, Arezzo, Rieti) sono stati attivati contratti di solidarietà fino ad ottobre e la redazione di Grosseto è stata chiusa.

Nel panorama radio televisivo locale la situazione non è certo migliore. Il caso più recente è il licenziamento di metà dei 15 dipendenti, tra cui 3 giornalisti, a TeleradioGubbio, mentre a Terni, Umbria1, ex Teleterni, ha fallito e cinque giornalisti sono stati licenziati.

Nel bilancio che parla di precarietà vanno inseriti anche i giornalisti degli uffici stampa (anche quelli delle istituzioni pubbliche) e coloro che hanno dato vita a testate online confidando nel futurro dell’informazione sul web che ad oggi non sembra garantire un futuro ma, spesso, neppure un presente di lavoro dignitoso.

In questo quadro decisamente poco incoraggiante la passione e l’intraprendenza fanno sperimentare, soprattutto ai giovani, nuove formule editoriali nella speranza di trovare una giusta via.

Augurarsi che questo avvenga vuol dire augurarsi che crescano i sostegni pubblici ma soprattutto che cresca il numero di persone disposte a compensare il loro lavoro (per esempio comprando e leggendo giornali, cartacei, digitali e online); significa augurarsi che non venga meno uno dei fondamenti della democrazia: il pluralismo delle idee e dell’informazione.

Il giornalismo locale è un elemento fondamentale della vita sociale, culturale, politica della nostra regione. E già ci sentiamo più poveri di informazione, non solo perchè alcune redazioni hanno chiuso, ma anche perché il giornalista, anche quando lavora, rischia di non essere in condizione di fare bene il suo “servizio pubblico” (questo è: un servizio alla società) per i ritmi di lavoro o per i condizionamenti cui sono sottoposti, economici o di altro tipo (si pensi alle minacce di denunce con richieste di risarcimenti dalle quali molti non potrebbero neppurre difendersi perché non saprebbero come pagare l’avvocato).

Anche per questo il lavoro che le Chiese umbre stanno facendo per rinnovare i media cattolici (il settimanale La Voce, la radio Umbria Radio e l’ultimo nato il sito web www.umbriaoggi.news), e che verrà presentato mercoledì 31, è un segno di speranza, una scommessa sul futuro nella convizione che anche in questo la Chiesa esprime la cura per le persone.

Presentazione del progetto editoriale dei media cattolici umbri

In occasione della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali mercoledì 31 marzo il vescovo delegato Ceu per la Comunicazione sociale, mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, presenterà il progetto editoriale dei media cattolici regionali. L’incontro si terrà a Perugia nella sala San Francesco del palazzo vescovile (piazza IV Novembre, 6), alle ore 11.30. Mons. Giulietti presenterà anche il messaggio di Papa Francesco per la Giornata, sul tema “‘Non temere, perché io sono con te’ (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”.

Interverranno Maria Rita Valli (direttore de La Voce), Pasquale Caracciolo (direttore Umbria Radio e Umbriaoggi.news), Roberto Conticelli (presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti) e Marco Mazzoni (presidente del Corecom), Riccardo Liguori (coordinatore commissione Ceu per le Comunicazioni sociali).

Maria Rita Valli


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