Sui rifiuti si spacca la maggioranza

Regione. Un emendamento sul termovaloriz- zatore, presentato da Pd e Psi, scatena la reazione di Idv e Prc. Favorevole invece l’Udc

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Sui rifiuti rischia di rompersi l’alleanza di centrosinistra in Consiglio regionale. In attesa del voto finale sul bilancio, la maggioranza si è spaccata su un emendamento presentato da Pd e Psi sulla chiusura del ciclo dei rifiuti attraverso un termovalorizzatore da realizzare nell’Ati 2. Idv e Prc hanno annunciato che non avrebbero votato il collegato al bilancio se non fosse stato ritirato l’emendamento. Che invece è passato con i voti della maggioranza (ad esclusione di Idv e Prc). Da lì si è accesa la discussione in seno alla maggioranza con parole molte pesanti da parte di Prc e Idv. Paolo Brutti (Idv) ha parlato di una “componente della maggioranza legata a stereotipi vecchi, con la testa rivolta all’indietro, che non dà segnali di innovazione”. Poi l’affondo: “Questa era la volta di dimostrare l’autonomia del corpo legislativo regionale da alcuni poteri che ci tengono le mani addosso”. La presidente Marini ha tentato una mediazione, senza successo. Poi, al momento di votare sul collegato al bilancio, Idv e Prc non hanno partecipato al voto, mentre l’Udc ha votato a favore perché, ha spiegato Sandra Monacelli, “ho cercato sin dall’inizio di tenere una posizione nell’interesse dell’Umbria. In aula c’è stata un’evoluzione che valuteremo: come segno di disponibilità al confronto”. Il capogruppo del Pd, Renato Locchi, è stato accusato dall’assessore del Prc Stefano Vinti di aver avuto una posizione “settaria e muscolare”, attribuendogli “il frutto amaro e incomprensibile di dividere la coalizione”. Vinti ha parlato anche di “strappo politico” in maggioranza. Locchi ha osservato che “il tempo dei partiti di lotta e di governo è alle spalle, è il tempo delle responsabilità. L’unità della coalizione richiede umiltà, senza però subire né prevaricazioni, né diritti di voto. Si è passato il segno: il sostegno alla Giunta ed alla sua Presidente lo si realizzi all’interno della coalizione, non con affermazioni altisonanti”. Sulla base del tono di questa discussione, i gruppi di Pdl e Lega nord in Consiglio regionale hanno chiesto che la presidente della Giunta, Catiuscia Marini, “non si limiti a fare finta che nella seduta di martedì non sia successo nulla, ma compia al più presto una verifica di maggioranza. E nel caso non fosse più quella uscita dal voto di meno di un anno fa, si deve andare a nuove elezioni”. La portavoce di Pdl e Lega Nord, Fiammetta Modena, ha detto che “non si è mai visto in Consiglio regionale in cui due gruppi di maggioranza non votassero un atto fondamentale come il collegato al bilancio”.

AUTORE: E. Q.

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