Testimonianze. A Gubbio anno di pausa per formare i catechisti

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Il vescovo di Gubbio mons. Ceccobelli (il secondo da sinistra) e Aurora Fisicaro (a destra)

I catechisti della diocesi di Gubbio tornano a “scuola”. L’anno pastorale che sta per iniziare, infatti, sarà dedicato alla formazione dei catechisti perché la diocesi ha scelto di adottare il «metodo catecumenale» per la preparazione dei ragazzi ai Sacramenti dell’iniziazione cristiana:battesimo, prima comunione e cresima. Aurora Fisicaro, responsabile dell’Ufficio catechistico diocesano,  non nasconde l’interesse e allo stesso tempo l’incertezza per un cambiamento che richiederà tempo e soprattutto comprensione sia da parte dei catechisti che delle famiglie e della comunità parrocchiale. “Per noi catechisti, si tratta di imparare a lavorare in modo nuovo, a cominciare dal fatto che non ci sarà più ‘il’ catechista ma si dovrà lavorare in equipe, che non saremo più quelli che insegnano ‘la dottrina’ ma ‘accompagnatori’ dei bambini e delle loro famiglie nel cammino di fede,  e i ragazzi non saranno più divisi in classi come a scuola ma in gruppi. L’altra novità è che saranno coinvolti anche i genitori perchè l’idea di fondo è che i catechisti insieme ai genitori e alla comunità cristiana sono chiamati a dare una testimonianza di fede”.

Per quest’anno i bambini che hanno già iniziato la preparazione ai sacramenti continueranno ad andare al catechismo come negli anni pasati, ma quelli che dovrebbero iniziare quest’anno dovranno attendere il prossimo per iniziare il cammino secondo il nuovo metodo. Nel frattempo a tutti i catechisti sarà chiesto di dedicare due domeniche al mese alla formazione, a cominciare dalla fine di ottobre.

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