Testimonianze. A San Giustino si fa la “Catecasa”

Tempo di lettura: 66 secondi

Portare il catechismo nelle case, coinvolgendo direttamente i genitori. Questa la sfida lanciata da don Livio Tacchini, parroco di San Giustino, diocesi di Città di Castello, nella sua comunità attraverso le esperienze degli incontri con le singole famiglie che vogliono battezzare il proprio figlio e del cosiddetto “Catecasa”.
“Da inizio 2012 – spiega Raffaella Buonincontro – abbiamo intrapreso l’esperienza di entrare direttamente nelle case di quei genitori che chiedono il battesimo per i loro figli. Dopo esser stati formati da don Livio, a coppie di due, programmiamo con la singola famiglia un ciclo di tre incontri di un’ora e ci rechiamo direttamente nella loro casa per testimoniare il battesimo. Abbiamo riscontrato grande entusiasmo da parte dei genitori che hanno così maggior conoscenza del rito, ma anche della comunità parrocchiale in cui vivono e che spesso ignorano”.
“Catecasa”, invece, si rivolge ai bambini di quinta elementare e prima media e, da quest’anno, anche di terza e quarta elementare. “Coinvolgiamo direttamente i genitori – spiega la catechista

L’aula dei convegnisti

– con un incontro al mese di catechesi fatto da don Livio e di consegna del materiale che poi i genitori useranno per fare direttamente la “dottrina” ai propri figli. Con i piccoli ci incontriamo poi due volte al mese. In questo modo seguiamo la formazione dei bambini ma anche, conseguentemente, quella dei grandi”.

LASCIA UN COMMENTO