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  1. Anche io sono d’accordo nel fare qualcosa affinchè la caserma non venga chiusa, abitiamo con la nostra numerosa famiglia da sempre qui a Ponte d’Oddi, abbiamo vissuto prima da giovani, nel grave degrado in cui il quartiere si trovava; la realizzazione della caserma infatti ha migliorato la situazione sociale rendendo il quartiere più vivibile.
    Dal mio punto di vista la presenza della caserma rappresenta solo un deterrente alle attività criminose, anche se efficace ma non è tutto, l’opera che stanno svolgendo i parroci ha il pregio di dare una speranza ai nostri ragazzi, i miei sono ormai cresciuti e stanno creando le loro famiglie, nel corso della loro crescita siamo stati molto attenti alla loro formazione. Abbiamo avuto particolare attenzione all’ambiente, e alla loro maturazione umana e religiosa e non abbiamo ancora finito! Le generazioni future hanno bisogno di crescere e di fromarsi come il bambino nel seno della madre, in un’acqua gestazionale che le protegga. Non basta dire ai propri figli non fare questo o quest’altro o impedire loro di frequentare questo e quell’altro amico: le pressioni della società moderna sono talmente forti che possono indurre tutti a deviare in situazioni dalle quali non si può più uscire, l’acqua gestazionale è l’ambiente sociale del quartiere dove la famiglia ne rappresenta il nucleo essenziale.
    L’ambiente, la famiglia in cui vivono i nostri “cuccioli d’uomo” ha un peso fondamentale sulla loro sanità mentale, va pertanto protetta perchè fragile, è attentata, attanagliata da una mentalità distruttiva che striscia nella nostra cultura moderna.
    Spero che i politici e coloro che sono responsabili delle scelte sul nostro quartiere si ricordino di cosa era ponte d’Oddi 30-35 anni fa e quali furono i motivi che richiamarono la presenza di una postazione di Carabinieri fissa.
    Fino ad oggi non eravamo a conoscenza di questa pessima decisione, nè che si raccogliessero firme a tal riguardo.
    Forse andrebbero realizzati degli striscioni, e rendere la cosa più pubblica,
    Non vorrei che tutto vada a finire come con la storia della “strada a senso unico”, di cui la realizzazione della bretella sta ancora nelle chiacchere e nella fantasia di coloro che ci riempono la testa di illusioni e intanto per andare a casa dobbiamo farci un chilometro e mezzo di strada in più.
    La verità è che questo quartiere non interessa a nessuno di “importante”, stiamo qui dietro alla “città” zitti e buoni, in completo isolamento. Alla malavita non sembrerà vero poter agire in piena autonomia e senza alcun controllo.
    Speriamo bene!
    Ciao a tutti!

  2. Sono contrario allo spostamento della caserma. Inutile ripetere le motivazioni che sono già state chiaramente esposte nei commenti precedenti. E’ importante diffondere l’esistenza della raccolta firme domani andrò a firmare

  3. Si può firmare anche presso la tabaccheria di San Marco e la tabaccheria adiacente al distributore di carburante di Cenerente

  4. Mi associo condivido i commenti effettuati e, tenuto conto che abito in questo quartiere dal 1978, ricordo benissimo la situazione degli anni ’80. La Caserma dei carabinieri non deve essere trasferita anche perchè nessuno si può rendere conto delle motivazioni del suo trasferimento. Per quanto mi riguarda, oltre che sottoscrivere le richieste in atto, cercherò la collaborazione della mia parte politica.

  5. Trovo giusto quello che scrive Monica Pezzella dobbiamo mobilitarci subito sono pronta a dare la mia adesione.

  6. Volevo informare che è già stato formato un comitato di quartiere Montegrillo-P.te d’Oddi per dare una forma ufficiale alla protesta contro la chiusura della caserma.Io sono il vice presidente,potete contattarmi al negozio Baubaucenter 0755849893.Potete mettere le firme al bar La Fenice oppure anche aiutarci a raccoglierne in altri luoghi venendo a ritirare i fogli in paese.L’area interessata si estende fino a Colle Umberto…..Oggi lunedì 11/6/2012 il sindaco Boccali doveva essere ricevuto dal colonnello Cuneo che la settimana scorsa aveva dato l’ufficialità della notizia.Sembra ci sia da capire se sia una questione economica(la palazzina attualmente in uso è di privati)oppure una riorganizzazione interna dell’Arma.Una cosa è certa,se il problema è di natura economica,la caserma potrebbe rimanere solo nel caso in cui il comune paghi l’affitto.Cosa altamente improbabile vista la situazione economica generale.Alcune idee già ci sono(ma ben vengano da tutti!!!)ora aspettiamo una risposta del sindaco su questo incontro.Presto organizzeremo un incontro per mettere a conoscenza la popolazione,con chiarezza,la vicenda.Nel frattempo andate e portate a firmare quante più persone possibili,entro una decina di giorni con le firme raccolte manderemo una lettera di formale protesta verso i vertici dell’Arma,Sindaco,Prefetto,Ministro… PRECISO CHE LA SICUREZZA NON E’ QUESTIONE POLITICA,MA UN DIRITTO DI TUTTI,CHIUNQUE PARTECIPA E FIRMA LO FA A CARATTERE PERSONALE.CHIEDIAMO GENTILMENTE A TUTTI PARTITI.LISTE CIVICHE E MOVIMENTI VARI DI NON ASSOCIARSI AL NOME DEL COMITATO CONTRO LA CHIUSURA DELLA CASERMA FORTEBRACCIO.

  7. Leggo con molta preoccupazione la notizia dello spostamento della caserma dei Carabinieri da Ponte D’Oddi al centro. Vivo in questo quartiere da quasi 5 anni, mi sono trasferita in questa zona superando le resistenze dovute a varie “chiacchiere” che giravano sulla situazione poco tranquilla dei decenni passati, poi mi sono informata e ho saputo che effettivamente negli ultimi anni nel quartiere si vive molto meglio proprio per la presenza ed il controllo dei Carabinieri. Così mi sono trasferita.
    Ho potuto verificare di persona che la zona Montegrillo Ponte D’Oddi, compreso il parco, è in effetti popolata da tante famiglie perbene, persone anziane che sono un contributo enorme per tutti noi, e poi ho visto molti bambini nascere e quindi il quartiere si sta sempre più ripopolando, comunque i problemi sociali non mancano (come i fenomeni di bullismo dell’anno scorso) ma rispetto ad altre zone sono molto di meno, sicuramente il merito è in gran parte per la presenza dei Carabinieri
    ho un figlio adolescente e cerchiamo di seguirlo molto, sicuramente non va in giro senza controllo e siamo molto attenti, però adesso che ho appreso questa notizia del trasferimento dei Carabinieri non sono più tanto convinta che abitare in questa zona sia la scelta giusta.
    in questi anni ho visto anche l’ottimo lavoro svolto dalla parrocchia dal Parroco e dal Vice Parroco che tanto si adoperano per i giovani, ma lasciarli soli adesso mi sembra proprio assurdo quindi dico che NON SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO AL TRASFERIMENTO DELLA CASERMA DI PONTE D’ODDI.
    LA CASERMA DEVE RIMANERE A PONTE D’ODDI E SERVE CHE NOI CITTADINI ABITANTI DEI QUARTIERI INTERESSATI CI MOBILITIAMO E ORGANIZZIAMO SUBITO UN’ASSEMBLEA DI ZONA ED UNA RACCOLTA FIRME PER FAR SENTIRE LE NOSTRE RAGIONI ED IMPEDIRE CHE IL NOSTRO QUARTIERE SUBISCA DECISIONI INSENSATE.

    • E’ già un mese che stiamo raccogliendo le firme, abbiamo fatto scrivere anche un articolo su “La Nazione” per informare i cittadini di questa iniziativa partita dal bar la Fenice

  8. lo spostamento della caserma dei Carabinieri ha già creato negli anni passati notevoli problemi in passato. Ricordo qualche anno fa quando la caserma era in via “CORROTTA” e spostata a Ponte d’Oddi ha creato un aumento dello spaccio e della criminalità in corso Garibaldi e in Piazza Grimana oltre che al centro stesso (fontana maggiore, duomo …). Sembra che appena i Carabinieri portano benefici al quartiere vengono spostati e così tutto riprende peggio di prima. La zona libera per gli spacciatori diventerà quindi corso garibaldi, Ponte d’Oddi, Rimbocchi, San Marco … Basta guardare il giornale di qualche giorno fa dove si punta il dito su Perugia capitale della droga.

  9. La caserma dei Carabinieri di Ponte D’Oddi è riuscita nel tempo a garantirci un quartiere vivibile e sicuro.Spostarla potrebbe causare un ritorno alla situazione precedente.E’ necessario che tutta la comunità si mobiliti per evitare che questo accada cercando di far sentire le nostre ragioni a chi sta prendendo questa decisione.

  10. La caserma dei Carabinieri è un aiuto importante per la gestione e il controllo di una popolatissima area urbana che comprende non solo Ponte D’Oddi e Montegrillo ma anche San Marco, Elce e Santa Lucia ed ove risiedono più di 10.000 persone. Io vivo in questo quartiere da 43 anni e posso dire che anche grazie al presidio dei carabinieri questa zona si è molto riqualificata. Pertanto dico NO allo spostamento in altra zona di questa caserma!

  11. In realtà l’unico vero motivo che si cela dietro “il trasferimento” è solamente economico.
    Non c’è nessuna reale necessità per il centro storico di avere altri carbinieri, visto che i carabinieri di Ponte D’Oddi andrebbero a finire presso la Legione in C.so Cavour.
    Nessuno tiene conto del fatto che lo spaccio si sposterà “velocemente” dal centro all’immediata periferia e già ci sono numerose avvisaglie, riportando la situazione del quartiere al periodo antecedente l’insediamanento del Comando.
    Non solo, negli ultimi anni il quartiere ha visto finalmente l’insediamento di tante giovani coppie, tanti nuovi bambini, una nuova realtà sociale, nonostante il tentativo del Comune di isolare il quartiere con un senso unico di poco “senso”. Mi si conceda il gioco di parole.
    Serve una mobilitazione di tutta la zona Ponte D’Oddi – Montegrillo – San Marco.

  12. La caserma dei Carabinieri ha rappresentato senza dubbio un elemento di sicurezza non solo per Ponte d’Oddi in senso stretto ma per un’area circostante più vasta. Spostarla significherebbe indebolirne l’equilibrio sociale magari per rafforzarne un altro: ma ha senso?…

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