Umbria (forse) assente

Elezioni europee: quante possibilità hanno i candidati locali?

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Lo spirito europeo torna ogni cinque anni: si affrontano le questioni dell’Unione europea e della sua trasformazione in un grande Continente che, nonostante i 27 Stati, ancora non ha una sua anima. L’interesse degli elettori è scarso, vicino allo zero, anche se il Parlamento europeo dovrebbe essere il punto di riferimento per il futuro. Le candidature all’assemblea di Strasburgo sono sempre di leader nazionali, per cercare di intercettare i voti. Tutto deciso’ in altoInsomma, è tutto deciso dall’alto. Per l’Umbria i giochi sono fatti, nel senso che, a meno di clamorose sorprese, non ne verrà eletto neanche uno. Vale la pena di ricordare che la circoscrizione centrale (comprende Umbria, Toscana, Lazio e Marche) eleggerà 14 parlamentari sui 72 complessivi (rispetto ai 78 attuali spettanti all’Italia, anche se ci sarà la possibilità del 73’quando verrà ratificato il Trattato di Lisbona). Per gli umbri è difficile convogliare le preferenze su un solo candidato. Gli uscentiNel passato più recente ci sono riusciti Giacomo Porrazzini (già sindaco di Terni e parlamentare europeo per il Pci-Pds dal 1989-1994, ma erano altri tempi) e Luisa Todini (1994-1999 per Forza Italia). Nell’ultima legislatura alcune circostanze favorevoli (le dimissioni di parlamentari europei, eletti anche nel nostro Parlamento) avevano consentito nell’ultimo anno di legislatura l’ingresso di Catiuscia Marini, già sindaco di Todi. L’ampiezza della circoscrizione del centro Italia determina costi improponibili per i singoli candidati, e se il bacino elettorale non è consistente, l’elezione è sostanzialmente impossibile. Quest’anno c’è pure lo sbarramento al 4 per cento che impedirà l’attribuzione di seggi per le formazioni minori. Le liste Va ricordato che sono 13 le liste presentate con 14 candidati. Numerosi i leader nazionali presenti come capilista: Silvio Berlusconi (Pdl), Antonio Di Pietro (Italia dei valori), Umberto Bossi (Lega Nord), Marco Pannella (Lista Emma Bonino – Marco Pannella), Oliviero Diliberto (Prc-Sinistra europea-Comunisti italiani), Carlo Casini (Udc). Pd e Sinistra e libertà – Federazione Verdi presentano due giornalisti: Davi Maria Sassoli e Giuliana Sgrena. Nella scheda elettorale rossa potrà essere espressa la preferenza per i 14 coraggiosi candidati umbri. I candidatiCome detto, Catiuscia Marini punta a tornare a Strasburgo, anche ma non sarà facile. Per gli altri sono praticamente nulle le speranze. In lizza ci sono Paolo Brutti (Italia dei valori), Francesco Miroballo (Lega Nord), Francesco Maria Pullia (Lista Emma Bonino-Marco Pannella). Poche illusioni per il consigliere regionale Aldo Tracchegiani (La Destra) e per il presidente uscente della Provincia di Perugia, Giulio Cozzari (Udc). Tra gli umbri si propongono anche Riccardo e Silvia Donati candidati per Forza nuova, due liberaldemocratici: Francesco Gardenghi e Stefano Trabalza. La lista partito della Rifondazione comunista-Sinistra europea e Comunisti umbri ne mette in gioco tre: Fabio Amato, Orfeo Goracci , sindaco di Gubbio, e Giuseppe Mascio, assessore regionale. Per Sinistra e libertà c’è la marscianese Daniela Rosati. Un dato provoca un po’ di meraviglia: nessun esponente umbro del Pdl è stato candidato.

AUTORE: E. Q.

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