Un polo sanitario di eccellenza per chi soffre

Foligno. La residenza Santo Stefano in futuro potrà ospitare 83 malati, tra cui anche pazienti neurovegetativi

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L’ex-ospedale di Foligno
L’ex-ospedale di Foligno

È una realtà unica in Umbria ed un polo di eccellenza sanitaria. La residenza Santo Stefano di Foligno, realizzata dal gruppo privato omonimo negli spazi dell’ex-ospedale di Foligno, oggi restaurato, è stata inaugurata martedì scorso alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni umbre, della presidente della Regione Catiuscia Marini e del sindaco Nando Mismetti. La nuova struttura, che ospiterà pazienti particolarmente sofferenti e in stato vegetativo, è stata benedetta dal vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi.

Ottantatré i posti letto a disposizione, di cui quaranta riservati a persone in stato vegetativo, 70 gli operatori. Al momento gli ospiti sono 15 e gli operatori 20 ma nel prossimo futuro ci sarà la possibilità di incrementare il personale di una cinquantina di specialisti. L’unità speciale residenziale per persone in stato vegetativo con grave insufficienza respiratoria rappresenta, però, anche uno snodo essenziale a supporto del percorso di cura per pazienti con gravi cerebrolesioni acquisiti, che nel servizio di Neuroriabilitazione dell’ospedale San Giovanni Battista di Foligno trova un sicuro punto di riferimento.

L’unità speciale per persone in stato vegetativo opera da qualche mese all’interno dell’ospedale di Foligno e, a breve, sarà trasferita nel complesso con l’obiettivo di integrarsi all’interno dei percorsi di cura e di assistenza già esistenti, mantenendo forti legami con i servizi sanitari dell’Asl Umbria 2 e quelli sociali dei comuni di riferimento.

“Oggi inauguriamo una realtà importante, che qualifica il servizio sanitario regionale e rafforza la rete dell’assistenza – ha detto la governatrice Marini – dando una risposta significativa ai bisogni di tante famiglie umbre e non solo che si trovano ad affrontare malattie difficili. È una struttura all’avanguardia, frutto di un’intesa tra pubblico e privato, nata anche grazie alla buona governance che caratterizza la sanità umbra e in grado di assicurare un notevole aumento di posti letti in questo territorio”.

“L’avvio dell’attività del Santo Stefano – ha spiegato il direttore generale dell’Asl Umbria2 Sandro Fratini – completa la risposta alle esigenze di salute offerta dai servizi dell’Asl Umbria 2, con una struttura per stati vegetativi non presente in ambito regionale e con una residenza sanitaria assistita che assume sempre maggiore importanza per il contenimento e il controllo dei ricoveri ospedalieri».

Enrico Brizioli presente anch’esso all’inaugurazione’ad del gruppo Santo Stefano ha, invece sottolineato: “Il centro è un nodo essenziale previsto dalle linee guida ministeriali per l’assistenza alle persone in stato vegetativo e confidiamo che presto anche i pazienti della Asl Umbria 1 ne possano usufruire superando i veti amministrativi e burocratici che finora hanno loro impedito di fruire di questo livello di assistenza che dovrebbe essere garantito a tutti i cittadini in queste condizioni drammatiche di bisogno».

Soddisfatto anche il sindaco di Foligno, Nando Mismetti. “È uno spazio socio-sanitario di eccellenza che renderà il nostro territorio una realtà sempre più strategica e all’avanguardia sul fronte della sanità .

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