Una poltrona ‘vuota’ per Terni

POLITICA. Rossi, assessore regionale ora eletto in Parlamento, deve essere sostituito. Ma con chi? Intanto a Perugia Valeria Cardinali mantiene il doppio incarico

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Gianluca Rossi
Gianluca Rossi

Le elezioni politiche sono alle spalle ma le sostituzione degli assessori diventati parlamentari tarda a concludersi. Il consigliere e assessore regionale Gianluca Rossi (Pd) è divenuto senatore, ed è l’unico rappresentante ternano a sedere in Parlamento. Valeria Cardinali, assessore al Comune di Perugia, ora a palazzo Madama, ha rinunciato alla propria indennità per l’incarico a palazzo dei Priori, ma non si è dimessa. L’incarico di assessore regionale di Rossi era incompatibile con quello di parlamentare, al contrario della sua nuova collega perugina che prosegue nel doppio incarico. A palazzo Donini si aspetta ancora a sostituire Rossi: per risparmiare, o per far decidere il Pd ternano, che vuole assolutamente un nuovo assessore del territorio? Già c’erano stati malumori nella composizione delle liste elettorali, con la possibilità per un solo rappresentante ternano, Rossi appunto, di entrare in Parlamento. Per quanto riguarda l’incarico di consigliere regionale, la sostituzione di Rossi è avvenuta con Manlio Mariotti, ex segretario della Cgil, primo dei non eletti, ma certamente non espressione della Conca. Un ternano in meno in Consiglio regionale… invece il ruolo di assessore non può essere pescato altrove. La Marini ha soprasseduto all’immediata sostituzione forse perché le idee della Segreteria provinciale ternana non sono così univoche. Da un lato si tifa per l’ex sindaco di Narni, Stefano Bigaroni, mentre da Terni si vorrebbe Fabio Paparelli. In un momento di grandi cambiamenti, con l’incredibile – pare – corsa a tagliarsi lo stipendio da parte di alcuni soggetti istituzionali, potrebbe costituire una novità importante la scelta di non sostituire l’assessore divenuto senatore. Ma sarà difficile. Anche perché alcune spese, che paiono un po’ esagerate, continuano. Secondo quanto denuncia il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia), cinque dirigenti della Regione Umbria sarebbero andati a Milano alla presentazione di un’iniziativa al Museo di Brera. “Non stiamo discutendo – ha osservato – la partecipazione a questi eventi milanesi della governatrice, che democraticamente rappresenta l’immagine dell’Umbria; anche se ci auguriamo che la sua permanenza sia breve, perché la crisi esige altrove la sua presenza. Si vuole invece puntare il dito sulla presenza all’evento di ben cinque dirigenti della Regione”. Lignani Marchesani ha aggiunto che “almeno la casta politica ha il coraggio di mettere la propria faccia nel consenso popolare” mentre, per l’esponente Fdi, anche quella dei dirigenti è “una vera e propria casta”.

AUTORE: E. Q.

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