“Una sfida ambiziosa”

Convegno ad Assisi per promuovere una nuova 'politica popolare' di centro

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Si anima il dibattito politico umbro in quell’area dell’elettorato che un tempo votava al centro, cioè Democrazia cristiana. Recentemente è stata presentata in Umbria Rifondazione democristiana, capitanata a livello nazionale da Publio Fiori; ora si tiene il convegno ‘Per la ripresa di una politica popolare’ (alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli venerdì 29 alle 17) che si preannuncia interessante perché promosso dal capogruppo Udc in Consiglio regionale, Enrico Sebastiani, e dal presidente della Provincia di Perugia, Giulio Cozzari, che ha lanciato a livello locale il movimento Umbria popolare, collegato ad Italia popolare, coordinata a livello nazionale da Gerardo Bianco ed Alberto Monticone. Dal punto di vista politico, il passo di Cozzari si presta a diverse interpretazioni. L’attuale presidente della Provincia, eletto con la Margherita e a capo di una Giunta di centrosinistra, non ha aderito al costituendo Partito democratico. ‘Ho svolto il mio ruolo da popolare nella Margherita – ha detto -, ora questo partito chiude ma io resto ‘popolare’. Se questo può creare dei problemi nella coalizione, lo valuteremo’. Per Sebastiani l’iniziativa di venerdì rappresenta una ‘sfida ambiziosa e politicamente compromettente per rilanciare, dal basso, la politica popolare’ bloccata dalla dissoluzione della Dc. Il convegno, con la presenza dello stesso Bianco e di Rocco Buttiglione, vuole essere un incontro-confronto su un progetto politico con radici comuni, nella dottrina sociale della Chiesa. Sebastiani ha tenuto a precisare di non aver intenzione di cambiare ‘partito o schieramento. Nella fase attuale, anche il mondo cattolico umbro è propenso a far sentire di più la propria presenza nelle cose della politica. Ma è un mondo che non va strumentalizzato, rimanendo in realtà come punto di riferimento per chi fa politica sulla base di certi valori’. Intanto la presa di posizione di Cozzari ha portato il coordinatore regionale della Margherita, Pierluigi Castellani, a parlare di ‘suo riposizionamento politico ed elettorale pur all’interno del centrosinistra’ esprimendo ‘il proprio rammarico’ per l’iniziativa del presidente della Provincia e osservando che ‘i nuovi orientamenti maturati rilevano un deficit di rappresentanza politica per la Margherita e per tutto il Pd’. Si va verso la verifica?

AUTORE: Emilio Querini

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