Uscire dal “mal di gioco” si può

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slot_machineIl 47 per cento degli umbri ha giocato almeno una volta, l’8 per cento di questi diventa un “giocatore problematico”. Ogni giorno in regione vengono bruciati nel gioco due milioni di euro. Bastano questi pochi numeri per rendersi conto dell’entità del fenomeno della ludopatia, secondo alcuni esperti la patologia da dipendenza oggi a più rapida crescita tra giovani e adulti, per questo recentemente inserita nei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Uscire da questo circolo vizioso e autodistruttivo, però, è possibile. Come? Chiedendo aiuto ad una delle numerose strutture che esistono anche nella nostra regione.

I servizi pubblici

All’interno delle Aziende Usl Umbria 1 e 2 sono attivi servizi specifici dedicati alla cura e al trattamento del gioco d’azzardo ad opera di esperti del settore (medici, psicologici, terapeuti, etc…). Per quanto riguarda il territorio di competenza della Usl Umbria 1, è possibile rivolgersi: a Città di Castello, in piazza S. Giovanni in Campo (tel. 075/8509202); a Gubbio, in via Toschi Mosca 22 (tel. 075/9239546); nell’Assisano, presso il Centro di salute di Bastia, in via Bernabei (tel. 075/8139779); a Marsciano, presso il SerT in via Piccolotti 1 – Ospedale civile (tel. 075/8782264-7); nella zona del Lago, al SerT di Magione, in piazza Simoncini 1 (tel. 075/8477834); a Perugia, previo appuntamento telefonico allo 075/5412813 o al SerT, in piazzale Menghini (tel. 075/5271372 – 5280874). Per la Usl Umbria 2, le strutture a cui rivolgersi sono: il SerT di Terni, in via Tristano di Joannuccio 1, nell’area dell’Azienda ospedaliera universitaria “Santa Maria” (tel. 0744/204065 o 0744/305180); il SerT di Orvieto, in via Cardinal Cerretti 11 (tel. 0763/341525); il SerT di Narni, in via Tuderte 72 (0744/740202); a Spoleto, in via Valadier presso la Palazzina Micheli (tel. /210252); nel Centro di riferimento regionale di Foligno, in viale Ancora 12 (per il SerT tel. 0742/339380-79, per il Servizio Nuove dipendenze tel. 0742/342464, per il Dipartimento dipendenze tel 0742/356600).

I gruppi di aiuto

Ci sono poi i gruppi di aiuto, che differiscono in un punto sostanziale dai servizi Asl: non sono medici o terapisti a seguire chi è affetto da ludopatia, ma ex giocatori che, superata la loro patologia, si mettono al servizio di chi vuole uscirne. È il caso, ad esempio, dei Giocatori anonimi (GA, www.giocatorianonimi.org), il cui gruppo umbro si riunisce a Terni.

“Chi si rivolge a noi – spiega Marco del GA umbro – entra in una famiglia, dove non ci sono perfetti o imperfetti, bravi o meno bravi, ma persone alla pari, giocatori che hanno deciso di interrompere la propria dipendenza: qualcuno è soltanto più avanti di altri nel percorso e, proprio per questo motivo, aiuta chi sta più indietro. Per cui, chi viene a chiedere aiuto sa che non sarà mai giudicato ma, anzi, capito al 100 per cento”.

“Io stesso – continua – vengo da una storia di autodistruzione causata dal gioco, oggi prendermi cura di qualcun altro, dare senza voler ricevere nulla in cambio, aiuta prima di tutto me stesso. Dal 2011, quando è nato questo gruppo a Terni, sono passate da noi circa 200 persone: alcune si sono fermate, altre no, ma questo fa parte della vita, la nostra porta è sempre aperta. Ci incontriamo una volta a settimana, il mercoledì dalle 20 alle 22 presso la chiesa di San Giovanni, in via Piana dei Greci 11 a Terni; non ci sono quote o tasse per i membri. L’unico requisito richiesto, che è poi anche il primo passo verso il recupero, è il desiderio di smettere di giocare”.

Per chi volesse rivolgersi ai Ga dell’Umbria: tel. 366/4691211 oppure terni@giocatorianonimi.org.

AUTORE: Laura Lana

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