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PONTE FELCINO. Si amplia e rinnova il teatro-oratorio

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Il progetto per il nuovo Teatro-Oratorio di Ponte Felcino, rendering angolo destro
Il progetto per il nuovo Teatro-Oratorio di Ponte Felcino, rendering angolo destro

L’Unità pastorale 19, di cui fanno parte le parrocchie di Ponte Felcino e Villa Pitignano, invita alla cerimonia della “posa della prima pietra” dei lavori di restauro e ampliamento del teatro-oratorio “Bonucci” di Ponte Felcino, finora conosciuto con l’appellativo di “teatrino delle suore” in quanto attiguo alla scuola materna “Bonucci”, affidata da oltre un secolo alle Apostole del Sacro Cuore. Alla cerimonia, che si svolgerà domenica 26 ottobre alle ore 16, interverranno il card. Gualtiero Bassetti, il Sindaco di Perugia e alcuni assessori comunali; l’evento sarà allietato dall’esibizione delle società filarmoniche di Ponte Felcino e Villa Pitignano, nonché del piccolo coro della scuola materna, e si concluderà con la messa officiata dal Cardinale. La struttura, realizzata nel 1937 per merito della nobildonna Caterina Sereni Bonucci su progetto dell’ing. Carlo Cucchia, è unanimemente ritenuta di grande pregio architettonico: pur nelle modeste dimensioni, infatti, il teatro si fa apprezzare per la gradevole simmetria delle linee, la modernità del disegno e la razionalità dei volumi.

Fino al 1974 ha svolto egregiamente il compito per il quale è stato concepito, quello di ospitare recite scolastiche e spettacoli teatrali. In seguito, la mutata legislazione in materia di sicurezza dei locali pubblici ne aveva decretato la chiusura. Oggi, con l’aiuto economico della Cei, è possibile rendere nuovamente agibile il teatro e ampliarne la superficie così da trasformarlo in uno spazio polivalente a disposizione delle due comunità paesane. Il progetto, elaborato dall’arch. Gino Puletti e dagli ing. Luigi Tomassini e Simone Fucelli, si articola in due fasi contestuali ma distinte: recupero conservativo del corpo di fabbrica esistente, con restauro delle strutture portanti e valorizzazione delle forme estetiche originarie; ampliamento sui due lati longitudinali in maniera tale da ricavare, nelle nuove porzioni di fabbricato, sei nuovi ambienti che potranno essere utilizzati in maniera congiunta o separata, conferendo così all’intero complesso una moderna e razionale polifunzionalità.