Agenda di speranza per l’Italia del futuro

Settimane sociali. Si svolgerà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre la 46a edizione. I temi sul tavolo

Tempo di lettura: 177 secondi

“Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese” è il tema della 46a Settimana sociale dei cattolici italiani, che si terrà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre (per informazioni: www.settimanesociali.it). La scelta di pensare a un’“agenda di speranza”, ricorda mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali, “ha radici nella scorsa Settimana, quella del centenario, che fu celebrata nel 2007 a Pisa e Pistoia. Allora al centro del dibattito venne posto il bene comune, e l’interesse suscitato in quella circostanza ci ha fatto sentire l’esigenza di non abbandonare la riflessione, né fermarsi a principi generali”. Da qui, precisa mons. Miglio, la scelta di “declinare il bene comune in alcuni temi concreti e proposte specifiche”, alla luce di un cammino preparatorio durato circa due anni, fatto di “incontri con diocesi, aggregazioni ecclesiali, realtà del mondo sociale ed economico”. L’obiettivo della Settimana, secondo il Comitato organizzatore, è giungere alla selezione di alcune questioni chiave, “problemi cruciali” sui quali suscitare una “mobilitazione di soggetti e interessi reali, vantando a proprio sostegno esperienze conoscitive e pratiche”. Le tappe di un cammino. Avviato con un Biglietto d’invito diffuso dal Comitato organizzatore nella primavera del 2009, il cammino verso la 46a Settimana sociale ha portato, lo scorso febbraio, a una Lettera d’aggiornamento per “mettere in comune alcune delle prospettive che spesso compaiono nei lavori preparatori”, fino al Documento preparatorio presentato a inizio maggio. “L’Italia ha bisogno di riprendere a crescere” è il monito lanciato alla presentazione del Documento preparatorio, nel quale vengono delineate cinque linee guida per l’agenda che corrispondono ad altrettante “risorse principali” di cui il Paese dispone: “intraprendere” (“Nel nostro Paese c’è ancora una riserva di capacità di lavoro e d’impresa”), “educare” (ricordando quegli adulti che “non vengono meno alla vocazione a crescere come persone e ad accompagnare nell’avventura educativa i giovani e i piccoli”), “includere le nuove presenze” (“L’Italia è tornata ad essere un Paese d’immigrazione” e non si può ignorare che questo fenomeno la “arricchisce sotto svariati profili”), “slegare la mobilità sociale” (abbattendo le barriere che impediscono “la crescita piena” dei giovani), “completare la transizione istituzionale” (ricordando la “nuova spinta alla partecipazione” e i “ripetuti tentativi d’innovazione politica”). La 46a edizione. La Settimana sociale di Reggio Calabria avrà inizio nel pomeriggio del 14 ottobre al Teatro comunale “Francesco Cilea” con i saluti delle autorità e la prolusione del presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco. La mattinata di venerdì 15 vedrà le relazioni di Vittorio Emanuele Parsi (docente di Relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore), Ettore Gotti Tedeschi (presidente dell’Istituto per le opere di religione-Ior) e Lorenzo Ornaghi (rettore dell’Università Cattolica). Si apriranno poi cinque assemblee tematiche (che proseguiranno il sabato mattina) su “Intraprendere”, “Educare”, “Includere”, “Slegare la mobilità sociale”, “Completare la transizione istituzionale”. Sabato pomeriggio, al Teatro comunale, i lavori proseguiranno in assemblea plenaria con una sessione dal titolo “Un Paese solidale. Storie, racconti, esperienze, immagini…”, dove alla relazione di Giuseppe Savagnone (direttore del Centro diocesano per la pastorale della cultura di Palermo) sul recente documento della Chiesa italiana dedicato al Sud faranno seguito riflessioni e testimonianze. Domenica 17, infine, la messa in cattedrale celebrata da mons. Vittorio Luigi Mondello, vescovo di Reggio Calabria-Bova, a cui farà seguito l’ultima sessione al Teatro comunale, presieduta dal segretario del Comitato, Edoardo Patriarca, nella quale verranno condivisi i risultati dei lavori condotti nelle assemblee tematiche e concluderanno il presidente e il vicepresidente del Comitato, mons. Arrigo Miglio e Luca Diotallevi.