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Ingresso dei nuovi parroci: alla Visitazione di Cascia; e nelle chiese dei Ss. Domenico e Francesco, e San Pietro extra moenia

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Un altro fine settimana carico di appuntamenti per la diocesi. Nuovi parroci faranno il loro ingresso in varie comunità. CASCIASabato 18 settembre, alle ore 19, sarà don Renzo Persiani a prendere possesso della parrocchia di Santa Maria della Visitazione in Cascia. Don Renzo, che ha ceduto il testimone a don Canzio Scarabottini a Baiano di Spoleto, raccoglie l’eredità di don Elio Zocchi, il quale lascia per raggiunti limiti di età. “Un’istituzione – spiega il sindaco Gino Emili, parlando dell’ex parroco. – Sono arrivato a Cascia all’età di 15 anni e lui già c’era e, come me, ha visto crescere tante persone. Nonostante la sua età, ha cercato di fare: è uno di quei sacerdoti con la tempra di chi è cresciuto tra tanti sacrifici e non si scoraggia mai. Quindi, gli faccio tanti auguri di buon riposo anche se, sono convito, in qualche modo continuerà a esercitare le funzioni”.In merito al nuovo cittadino, il sindaco ricorda gli anni in cui il sacerdote era ad Avendita: “Don Renzo manca da un po’ di anni ma è una vecchia conoscenza, per me e per altri è come un ritorno. Sono convinto che riuscirà a fare un buon lavoro. Per quanto possibile, sarò disponibile come Amministrazione per collaborare”.Vasto il territorio affidato al nuovo pastore: Cascia, Sannt’Anatolia di Cascia, Palmaiolo, Casali Sant’Antonio, Ocenelli e Maltignano, per circa duemila anime presenti. SPOLETODomenica 19 settembre, doppia festa per don Edoardo Rossi che prenderà possesso di due parrocchie: alle 10, Santi Domenico e Francesco, con sede in San Paolo inter vineas; alle 18, San Pietro extra moenia.Don Edoardo, che lascia San Sabino, raccoglie così una duplice eredità: quella di don Giorgio Orioli, per quanto concerne San Pietro, e quella di mons. Giampiero Ceccarelli che, affiancato da don Giovanni Cocianga, ha visto la parrocchia dei Santi Domenico e Francesco riempirsi di bambini e famiglie. Per quest’ultima, però, è necessario fare una precisazione: la parte fuori le mura è quella affidata a don Rossi mentre il territorio dentro le antiche mura spoletine passa sotto la nuova parrocchia di Santa Maria nella Cattedrale. Oltre San Paolo, le altre chiese dove vengono celebrate le funzioni religiose sono la Madonna di Loreto, adiacente il nosocomio spoletino, e quelle nelle frazioni di Montelirossi e Rubiano. Nella stessa comunità, è compreso anche il complesso delle suore della Santa Famiglia di Collerisana, mentre nella parrocchia di San Pietro è annesso il convento dei frati Cappuccini a Torricella. In settimanaAltri ingressi ci sono stati nella settimana. Don Mauro Russo, vocazionista, si è insediato come parroco di S. Fortunato in Porzano di Terni, mercoledì scorso. Giovedì, invece, don Dieudonné Mutombw Tshibang ha preso possesso di S. Maria in Verchiano di Foligno. Lo stesso farà il suo ingresso nella comunità di Sellano, mercoledì 22 settembre alle 18. Don Dieudonné prende il testimone di don Bruno Molinari, il quale afferma: “Auguro un buon apostolato al nuovo parroco. Si troverà bene, c’è tanta gente buona”. La parrocchia di Verchiano conta circa 420 anime e comprende anche i paesi di Cammoro e Orsano mentre Sellano ha circa 700 persone e ingloba oltre 40 frazioni. Ad Avendita di Cascia, arriverà invece don Giuliano Medori, venerdì 17 settembre alle 18. Don Giuliano succede a don Canzio Scarabottini. Del nuovo parroco, il sindaco Emili dice: “Anche lui è una vecchia conoscenza, in quanto già operava nel territorio casciano. Certo, ora si troverà a gestire una situazione più ‘vasta’ ma è un sacerdote con grande spirito di servizio. Quindi, gli faccio tantissimi auguri di buon lavoro e so che la gente gli sarà sicuramente vicina”. Il sindaco esprime poi il suo saluto e i migliori auguri a don Canzio, evidenziando la perdita per una persona meritevole. Don Giuliano avrà a che fare con circa 600 persone, dislocate in dieci paesi: Avendita, Fogliano, Puro, Colforcella, S. Giorgio, Logna e Colle di Avendita, nel comune di Cascia; Alliena, Agriano e Ospedaletto, nel comune di Norcia. “Ci sono paesi con un bel numero di giovani – afferma don Canzio – tra tutti una settantina. La popolazione è molto legata alle tradizioni e partecipa alla vita nella Chiesa. Si contano oltre venti chiese antiche e molto belle, la maggior parte delle quali è attiva per le varie funzioni liturgiche”. L’ingresso di don Fabrizio Maniezzo a Castel S. Giovanni, frazione di Castel Ritaldi, inizialmente previsto per domenica 19 settembre, è invece stato posticipato. La data sarà resa nota nel prossimo numero del settimanale. I prossimi ingressi22 settembre, ore 18: don Dieudonné Mutombw Tshibang a Sellano. 23 settembre, ore 18: don Daniel Jancusko a Maiano di Spoleto. 26 settembre, ore 10: erezione della parrocchia del Beato Pietro Bonilli in Cannaiola di Trevi e ingresso di don Sem Fioretti parroco; ore 11.30: don Dino Pallucchi a Montefalco; ore 16.30: padre Jose Mecheril a Cerreto di Spoleto. Don Alessandro al Sacro CuoreUna chiesa gremita e uno scroscio di applausi, al momento della presentazione, hanno accompagnato l’ingresso di don Alessandro Lucentini come parroco al Sacro Cuore in Spoleto. L’Arcivescovo ha così presentato il nuovo Pastore: “Questa parrocchia è la più popolosa dell’archidiocesi e ha bisogno di un sacerdote giovane e dinamico. Viene da Montefalco dove, in poco tempo, ha saputo ricomporre il tessuto parrocchiale”. Ha poi aggiunto, rivolto al popolo: “È necessario che la parrocchia del Sacro Cuore viva intensamente la realtà diocesana, che si inserisca sempre più in questa realtà interdipendente”. E per fare ciò c’è bisogno della collaborazione di tutti, come auspicato da don Alessandro: “Ringrazio don Sergio che mi ha insegnato a fare il parroco. Mi ha insegnato la parola ‘stacci’ perché è importante esserci. Ma con l’aiuto delle persone: ci vuole che ci siamo tutti da domani”. S. EUTIZIOIl “bentornato”a don LucianoÈ tornato nella sua terra don Luciano Avenati, sabato scorso insediato come parroco nella comunità di Sant’Eutizio in Preci. Dopo trentacinque anni trascorsi nella diocesi di Assisi, torna da noi. E la sua felicità è stata espressa con commozione durante la cerimonia di ingresso, di fronte alla comunità di Preci, ma anche a quella assisana che ha voluto accompagnarlo, nonché la sua famiglia venuta da Norcia. “Ringrazio l’Arcivescovo – ha detto – per aver accolto la mia richiesta di tornare a passare gli ultimi anni del mio ministero nella mia diocesi. Lo ringrazio per la fiducia accordata, affindandomi un territorio così vasto e ricco di storia e di cultura, dove queste pietre parlano anche di storie umane”. Presenti anche l’Amministrazione comunale, nella figura del Vicesindaco che il nuovo Pastore ha interpretato come segno di stima, apprezzamento e spirito di collaborazione, e mons. Mario Curini, vicario della zona e arciprete di Norcia, nonché ex alunno di don Luciano. “Un bentornato di cuore don Luciano – ha detto mons. Curini. – La tua presenza mi è di grande conforto”. CAMPELLO È arrivato il giovane don StefanoDalla valle del Nera al lungo Clitunno, don Stefano Sivilla è il nuovo parroco di Campello. Domenica scorsa, l’arcivescovo mons. Renato Boccardo lo ha accompagnato, rivolgendo alla comunità il saluto: “Vi porto don Stefano, un giovane parroco di cui apprenderete le virtù e la capacità. Dovrete condividerlo un po’ con me perché è anche il mio segretario; ma prometto che ve lo lascerò per la maggior parte del tempo, perché il sacerdote deve essere presente”. Don Stefano avrà un bel daffare per quanto riguarda le opere in ristrutturazione, a partire dal santuario de La Bianca, ma il lavoro più intenso sarà quello con le persone. Potrà contare però sulla collaborazione del Comune e in particolare del giovane sindaco Paolo Pacifici che, con molta enfasi, ha dato il suo benvenuto a don Stefano, ribadendo il pieno appoggio della comunità civile alle attività pastorali. BAIANOArriva don Canziocon il “seguito” È stato accolto da una chiesa gremita don Canzio Scarabottini, che domenica scorsa ha fatto il suo ingresso come parroco di Baiano. Ad accompagnarlo, in questa giornata importante, anche molti della sua ex parrocchia di Avendita e tanti anche da S. Giacomo, la sua comunità natale. Il nuovo parroco ha invitato la popolazione a lavorare insieme per una comunità unita e si è detto onorato di essere il successore del servo di Dio don Andrea Bonifazi e di don Renzo Persiani, parroco esemplare, capace di vivere in semplicità e umiltà tra la gente.