Amore con A maiuscola

AVVENTO. Gli impegni della Caritas diocesana

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Con la prima domenica di Avvento, la Caritas diocesana di Perugia si appresta a vivere questo ‘tempo forte’ dell’anno liturgico con un ritiro spirituale per gli operatori e volontari delle Caritas parrocchiali e di altre realtà caritative, che si terrà sabato 29 (ore 9-18) presso il santuario della Madonna dei Bagni a Deruta. Saranno proposti segni concreti di vicinanza alle persone bisognose e si rifletterà sul significato del Natale con la lectio divina che sarà tenuta da padre Vittorio Viola, direttore della Caritas diocesana di Assisi-Nocera-Gualdo. Altri momenti significativi d’Avvento saranno le veglie di preghiera in parrocchia con riflessioni sul fenomeno del consumismo. ‘La vera festa non viene dalle luci scintillanti o dall’affannosa corsa ai regali ‘ ricorda don Lucio Gatti, direttore della Caritas perugina ‘ ma dalla consapevolezza che Dio ci ama al punto da farsi piccolo, un bambino, uno di noi’ E allora il Natale, che questo ci ricorda, va festeggiato nel modo giusto: accogliendo questo Amore con la A maiuscola e divenendo noi stessi strumenti, testimoni di questo Amore. Come? Facendo, ad esempio, che la nostra gioia sia anche quella del prossimo della porta accanto, quell’anziano solo o quel malato che non osa nemmeno più bussare alla tua porta, condividendo con lui il pranzo della festa e magari anche i preparativi’. ‘Sono gesti ‘ aggiunge don Lucio ‘, anche piccoli, di carità, di condivisione, per sperimentare insieme ad altri la vera gioia che nasce dal cuore. Piccoli gesti che sono anche accompagnare alla messa di Natale quell’anziana che desidera andarci, ma non ha più forza nelle gambe. Piccoli gesti sono anche il coinvolgere i figli, aiutandoli a non pensare solo a se stessi, a sperimentare l’allegria di fare festa insieme, a privarsi di qualcosa per provare la gioia e la serenità che viene dall’incontrare nuovi amici, dal condividere con loro un momento forte, dal vedere crollare di colpo barriere che sembravano insormontabili”.Uno dei segni concreti di questo Avvento-Natale è la tradizionale raccolta diocesana di offerte per contribuire alla gestione delle opere Caritas, ad iniziare dalle strutture di accoglienza in cui trovano calore umano e materiale più di 200 persone ogni giorno. Quelle stesse persone, insieme a tante altre sole, si ritroveranno a pranzo, a Natale nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia, ospiti del Vescovo. Altro segno concreto resta l’organizzazione dello stesso pranzo di Natale in San Lorenzo, che richiede volontari disposti ad accogliere e servire gli ospiti (ogni anno sono sempre più i giovani che fanno quest’esperienza, rinunciando alla festa in famiglia) e benefattori che offrono o preparano le portate.

AUTORE: Riccardo Liguori