Anno della fede: prima Lettera pastorale di Bassetti

Domenica in cattedrale la celebrazione di apertura

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Mons. Gualtiero Bassetti tra i partecipanti al pellegrinaggio alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli

La sua prima Lettera pastorale l’ha scritta per l’Anno della fede e la consegnerà alla comunità diocesana domenica 14 ottobre, nella cattedrale di San Lorenzo, in occasione della messa solenne dell’apertura dell’anno della Fede (alle ore 18). L’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti l’aveva detto: il 50° del Concilio Vaticano II non dovrà essere una rievocazione storica ma una “ripartenza”. Così la Lettera che porta il titolo “‘Il tuo volto Signore io cerco’ – Riflessioni e indicazioni sull’Anno della Fede”, è un invito ad andare avanti rinsaldando la propria fede, come singoli e come comunità. L’Arcivescovo ha invitato in cattedrale tutte le comunità della diocesi e in modo particolare i giovani che del Concilio spesso conoscono poco o nulla, e sempre lo vedono come un evento lontano nel tempo. Eppure questo doppio e insieme unico evento dato dall’Anno della Fede proclamato nel 50° dell’inizio del Concilio sarà per tutti una “occasione provvidenziale” per una “autentica e rinnovata conversione al Signore, unico salvatore del mondo” e per “andare al fondo del senso e dell’appartenenza ecclesiale”. Così mons. Bassetti vede l’Anno che si apre e domenica dirà queste cose ai fedeli che saranno in chiesa e a quelli che lo ascolteranno da Umbria Radio. “Riprendere e approfondire i contenuti della fede – aggiunge – è l’unica base solida per continuare instancabilmente ad annunciare la Parola di Dio” in questo tempo in cui “le sfide della società in cui viviamo ci chiedono di ricercare una risposta proponendo con audacia e inventiva la novità permanente del Vangelo!”. L’arcivescovo vuole anche sgombrare il campo dall’equivoco di pensare all’Anno della Fede come ad un chiudersi della comunità su se stessa, e lo fa ricordando le parole di papa Benedetto XVI. All’inizio del suo pontificato disse che “la Chiesa nel suo insieme e i pastori in essa, come Cristo devono mettersi in cammino per condurre gli uomini fuori dal deserto, verso il luogo della vita, verso l’amicizia con il Figlio di Dio, verso colui che ci dona la vita, la vita in pienezza”. L’“ansia” della Chiesa resta, dunque, la nuova evangelizzazione, l’annucio della Buona novella agli uomini e alle donne che ci vivono accanto. Nella Lettera pastorale ci sono delle indicazioni per vivere questo anno che ci attende. Una di queste, spiega mons. Bassetti, l’hanno decisa insieme tutti i vescovi umbri, ed è quella di riprendere in avvento la colletta per sostenere il Fondo per le famiglie in difficoltà. Mons. Bassetti non l’ha scritto nella Lettera pastorale, ma il suo desiderio è di poter realizare un grande pelegrinaggio diocesano a Roma, per proclamare, come Chiesa, il Credo sulla tomba di Pietro.

AUTORE: Maria Rita Valli