Armando Catrana, 50 anni a servizio degli ultimi

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“Sono Armando, sono salesiano laico e ho 80 anni, di cui gli ultimi 50 trascorsi in Brasile”. Poche parole per presentarsi, molte di più per presentare la realtà dove da tanti anni opera.

La storia

Armando Catrana è tornato a Perugia per pochi giorni e farà rientro in Brasile alla fine di gennaio. Perugino di nascita, fino all’età di 29 anni lavorava in banca a Corso Vannucci. Poi la “chiamata” e il noviziato salesiano. “Dopo quattro anni di formazione sono partito con un gruppo di volontari dell’Operazione Mato Grosso per aiutarli – racconta Armando -. Sono partito con l’intenzione di rimanere alcuni mesi, per poi fare ritorno nel mio oratorio. Solo che quei mesi sono diventati 50 anni!”.

La missione in Brasile

In Brasile Armando ha scelto di stabilirsi tra gli ultimi, nelle favelas. Tanti anni di duro lavoro e fatiche lo hanno portato a mettere in piedi una grande opera: il Centro giovanile Gesù adolescente, a Tres Lagoas nel Mato Grosso, che sorge su 5000 ettari dati in concessione dall’autorità locale a Catrana per 99 anni. Qui vengono istruiti e formati ragazzi, adolescenti e adulti.

“Forniamo un avviamento professionale, con corsi come ‘meccanica di biciclette’, falegnameria o cucito, per gettare le basi lavorative ma soprattutto per tenerceli vicini, nutrirli, vestirli e insegnare loro anche l’igiene del corpo”.

Fra i suoi ex allievi ci sono anche medici, ingegneri, avvocati, ma “tranne pochi casi di ricadute nel giro della delinquenza, tutti i ragazzi hanno vinto, anche quelli che ora fanno i muratori o gli elettricisti, perché sono riusciti a costruirsi vite e famiglie belle nella dignità di vivere del proprio lavoro”.

Catechesi e gioco

La catechesi è una parte importante dell’educazione che viene impartita al centro giovanile, ma per attirare i ragazzi Catrana usa metodi molto più giocosi, in linea con lo spirito salesiano: “Un ping pong, un calcio balilla e un pallone. Il sabato e la domenica li carico su un furgone che mi è stato regalato dalla Petro Bras (la più grande compagnia petrolifera del Brasile) e vado nel rione di Novo Oeste a cercare di entrare in contatto con nuovi ragazzi attraverso lo sport e il gioco.

Non è sempre facile convincerli poi a seguirmi o a venire alle catechesi, anche perché io mi comporto da amico, ma ormai sono molto distante da loro per età”. E poi c’è la questione smartphone e social network che anche nei villaggi più poveri del Brasile hanno molta presa sugli adolescenti. “Non riuscirò mai ad imparare come funzionano questi nuovi telefoni – scherza Catrana – , ma ai ragazzi invece è difficile toglierli di mano anche solo per cinque minuti”.

Per contribuire

Nonostante l’età, la voglia di continuare a costruire e donarsi ai giovani è ancora inarrestabile per Armando. “Ho sempre più bisogno di collaboratori, ma di volontari se ne trovano pochi”. Il centro ha già circa 30 fra collaboratori e insegnanti regolarmente stipendiati e offre agli allievi cibo e vestiti, tutto gratuitamente.

La domanda quindi sorge spontanea: come fa a pagare tutto? “Diciamo che col tempo ho imparato a chiedere e anche a piangere bene” ironizza Catrana. A sostenere le sue opere ci pensano, tra gli altri, gli amici dell’associazione perugina “CatArma” (le lettere iniziali del cognome e del nome del salesiano), che periodicamente organizza eventi di raccolta fondi, anche se il bisogno si rinnova ogni giorno. Per info e donazioni: 347 3861693.

Valentina Russo

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