Assisi celebra le solennità di santa Chiara e san Rufino

L'11 e il 12 agosto si festeggiano due dei santi più caratteristici della città

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Assisi celebra la solennità di santa Chiara e san Rufino. Tracciamo un brevissimo profilo dei due santi. CHIARA nacque ad Assisi nel 1193 da nobile famiglia. Ancora giovane, desiderando di appartenere solo a Cristo, seguì l’esempio e il consiglio di S. Francesco, abbandonando il mondo per seguire l’ideale di vita evangelica. Così, la Domenica delle Palme del 1211 (o 1212) lo stesso san Francesco la rivestì di un ruvido saio e la fece ospitare per alcune settimane dapprima nel monastero di S. Paolo in Bastia e poi in quello di Sant’Angelo di Panzo in Assisi. Infine preparò per lei una piccola abitazione adiacente alla chiesa di S. Damiano, dove fu raggiunta dalla sorella Agnese e da altre donne di Assisi. Ebbe così inizio il Secondo ordine francescano, chiamato prima delle “Povere Dame”, poi semplicemente “Clarisse”. Chiara visse sempre a S. Damiano nella più assoluta povertà e nella contemplazione. Seppe trasformare i suoi lunghi anni di malattia in apostolato della sofferenza. Attinse dalla sua fede eucaristica una forza straordinaria che la rese intrepida anche di fronte ai Saraceni proteggendo dalle loro incursioni il monastero e la città di Assisi (1241). Morì nel 1253 e fu canonizzata da papa Alessandro IV. RUFINO martire è venerato come primo vescovo della città di Assisi. La leggenda della sua passio narra che egli, vescovo della città di Amasia nel Ponto, dopo aver convertito il proconsole, attraversò con il proprio figlio Cesidio l’Abruzzo, la regione dei Marsi. Lì lasciò alla custodia del figlio una chiesa e passò da solo a predicare il Vangelo in Assisi. Subì il martirio verso la metà del III secolo, sommerso con una pietra al collo nelle acque del fiume Chiascio. Un’antica tradizione indica come luogo del suo martirio Costano, un paese situato nel comune di Bastia Umbra sulla riva del fiume Chiascio. Da qui, secondo quanto narra san Pier Damiani, il suo corpo sarebbe stato trasportato dal contado alla città e precisamente dove oggi si erge la maestosa cattedrale. SOLENNITÈ DI SANTA CHIARAProgramma2-9 agosto: ore 17.30 – messa e vespri con omelia del padre Emmanuele D’Aniello ofm conv. Sabato 10 agosto: ore 17.30 – messa e vespri della solennità di Santa Chiara – presiede il vescovo diocesano mons. Sergio GorettiDomenica 11 agosto: ore 6.30 – messa in cripta; dalle ore 7.15 si susseguono le messe. Ore 10.45 – palazzo municipale: corteo civile e ingresso in basilica; ore 11.00 – basilica: concelebrazione eucaristica – presiede il card. Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi; offerta di ceri da parte del Sindaco. Ore 17.30 – messa e vespri nel Transito di S. Chiara – presiede padre Claudio Durighetto ofm, assistente delle clarisse della Federazione Umbria-Sardegna. Il canto dell’assemblea sarà animato, durante la Novena, dal coro delle clarisse, e dal coro dei “Cantori di Assisi” nella celebrazione della solennità alle ore 11. SOLENNITÈ DI SAN RUFINOProgrammaDomenica 11 agosto: ore 21.00 – cattedrale: veglia liturgica della vigilia; offerta simbolica al santo patrono a cura del Vicariato foraneo di S. Maria degli Angeli – presiede il Vescovo diocesano mons. Sergio GorettiLunedì 12 agosto – solennità – ore 7.30 – messa e lodi – presiede il parroco della cattedrale; ore 9.00 – messa – presiede il padre Custode della basilica di S. Francesco; ore 10.40 – palazzo municipale: corteo civile e ingresso in cattedrale; ore 11.00 – cattedrale di S. Rufino: concelebrazione eucaristica – presiede il vescovo diocesano mons. Sergio Goretti; offerta di ceri da parte del sindaco; ore 18.00 – messa e vespri – presiede il Vicario generale della diocesi; ore 21.00 – in cattedrale: concerto di musica sacra e religiosa eseguito dalla Cappella musicale della cattedrale e diretto da don Giuseppe Biselli.

AUTORE: O.G.