I cambiamenti climatici di Trump

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di Tonio Dell’Olio

Il presidente Trump non crede che vi siano dei cambiamenti climatici in atto, e nemmeno a ciò che la comunità scientifica internazionale ormai unanimemente registra come surriscaldamento del pianeta.

Ha reagito nello stesso modo anche di fronte alla presentazione della seconda parte (la prima era stata resa nota lo scorso anno) del “Rapporto nazionale sul clima”, una relazione dettagliata presentata al Congresso ogni 4 anni dagli scienziati Usa più riconosciuti e da 13 agenzie.

Trump non si è smentito e, di fronte all’allarme lanciato circa il surriscaldamento del pianeta e l’influsso che i cambiamenti climatici avranno anche sull’economia statunitense (entro il 2100 una riduzione del 10% del Pil a causa del clima) ha risposto con aria di sufficienza che non ricordava una Giornata del ringraziamento più fredda di quella di quest’anno!

Ma mentre fremono ormai gli ultimi preparativi per la Cop24, a Katowice in Polonia dal 2 al 14 dicembre, si calcolano 84 morti e 13.500 edifici rasi al suolo negli incendi degli ultimi quindici giorni in California, favoriti dalla siccità. Al lettore commenti e considerazioni.

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