Colomba, un esempio di impegno per la riconciliazione e la pace

Una fiaccolata tra i primi appuntamenti per ricordare la nascita della Beata

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Un esempio di coerenza di vita, di impegno, in particolare di impegno per la pace e la riconciliazione; impegno contro l’indifferentismo, contro la demotivazione, la generalità e la massa che spesso caratterizzano il mondo di oggi…Sono questi i valori che Colomba da Rieti propone ancora oggi, a cinque secoli di distanza dalla sua nascita al cielo, nascita che la diocesi di Perugia-Città della Pieve, insieme alla diocesi di Rieti, si appresta a ricordare solennemente in questi giorni. Una fiaccolata dalla parrocchia di Pieve di Campo (Ponte San Giovanni) fino alla basilica di San Domenico a Perugia sarà tra i primi appuntamenti (sabato 15 settembre, ore 21.00) e un invito particolare è stato fatto ai giovani della diocesi perché insieme ai chilometri sappiano ripercorrere anche le “orme spirituali” della Beata che ha lasciato un notevole segno della sua presenza nella città di Perugia. E qual è stato questo segno se non quello di essere “angelo di pace” tra famiglie rivali, di essere portatrice di un messaggio di giustizia e il segno di un servizio infaticabile e caritatevole tra i malati di peste nell’epidemia che scoppiò negli ultimi anni del Quattrocento? Tutto questo viene tratteggiato in un profilo della Beata che verrà pubblicato in questi giorni in occasione delle celebrazioni del V Centenario del dies natalis, un profilo biografico dal titolo “Colomba da Rieti a Perugia – Ecco la santa, ecco la santa che viene…”, di Maria Luisa Cianini Pierotti, della Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Perugia. “Ai giovani di oggi – dice l’autrice – Colomba propone l’impegno che lei ha avuto verso i perugini. I giovani di oggi sono spesso indifferenti, demotivati… A loro viene proposta con Colomba una figura di ben cinque secoli or sono che è impegnata nel sociale. E’ vero c’è molto volontariato oggi, ma risalta più l’aspetto del carrierismo, del successo in sé e per sé, dell’arrivismo… Ecco perché il Vescovo la propone ai nostri giovani: Colomba, quando venne a Perugia era molto giovane, aveva 21 anni. Quando è morta ne aveva solo 34…”.Anni vissuti a promuovere pace e giustizia: “In un periodo di lotte intestine – continua la dottoressa – è stata interpellata dalle magistrature comunali, dai Baglioni che ne facevano uno strumento per aumentare il loro prestigio… ma lei non accondiscendeva ai signori in maniera servile: fu addirittura tacciata da molti di essere ‘partegiana’ degli Oddi. In realtà era al servizio del popolo; il suo messaggio era rivolto ad ammonire i signori. ‘A questi ruina minacciava’, racconta lo storico, se non ascoltavano le sue ammonizioni a favore dei poveri e del popolo”. Inoltre, altro aspetto della figura di questa Beata, “Colomba è una riformatrice degli ordini domenicani femminili: la sua è una vita semi-monastica, nel senso che per lei non c’è obbligo di clausura; vive di lavoro, nella società all’esterno del monastero, fa vita attiva, impegnata nell’assistenza ai poveri, agli infermi, attenta ai problemi degli ultimi, dei poveri…”.Insomma, la Colomba delle estasi (incontro con papa Alessandro) donna “bella e formosa”, piacente tanto da essere “attentata” nella sua verginità durante il suo viaggio verso Perugia, ma d’altra parte giovane casta che rinuncia al matrimonio già pensato dalla famiglia, per dedicarsi alla preghiera e al digiuno (si parla anche di una certa anoressia). Di tutto questo ci parla il nuovo libro sulla beata della dott.ssa Cianini Pierotti. Particolari che verranno illustrati anche durante l’intervento che l’autrice terrà nel pomeriggio di domenica prossima presso la sala dei Notari di palazzo dei Priori a Perugia, quando ci sarà la commemorazione ufficiale del V Centenario, presenti le autorità civili ed ecclesiastiche di Rieti e Perugia.

AUTORE: Francesca Acito