‘Commendatore al merito della Repubblica italiana’: onorificenza a mons. Elio Bromuri

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Ha firmato ogni settimana articoli che sono i più ricercati tra i nostri lettori, eppure non ama parlare di se stesso né delle sue attività. Questa volta, però, dovrà fare un’eccezione, dato che il riconoscimento del contributo che ha dato, con la sua opera e la sua parola, alla Chiesa e alla società umbra giunge dal Presidente della repubblica. Parliamo di mons. Elio Bromuri, direttore del nostro settimanale da vent’anni, che il 2 giugno, Festa della Repubblica, riceverà dal Prefetto di Perugia Gianlorenzo Fiore l’onorificienza di ‘Commendatore al merito della Repubblica italiana’. Il riconoscimento gli è dato per il contributo culturale portato attraverso il settimanale e attraverso le sue molteplici attività. Laureato in filosofia e teologia, don Bromuri è stato insegnante di filosofia presso il liceo scientifico di Perugia, mentre all’Università per stranieri teneva un corso sulla Storia religiosa d’Italia. Tutt’ora insegna all’Istituto teologico di Assisi. Ha svolto un’azione pastorale e culturale anche come cappellano della Chiesa dell’Università fin dalla sua riapertura avvenuta nel 1958 con il Rettore Ermini. È stato per più di vent’anni assistente della Fuci (Federazione universitari cattolici itialiana) e con i laureati cattolici ha dato vita al gruppo Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) di Perugia. Di don Elio è conosciuto e apprezzato anche il forte impegno profuso nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso, iniziato a Perugia negli anni del Concilio e mai interrottosi, che hanno portato a fondare il Centro ecumenico e universitario San Martino e il Centro internazionale di accoglienza in via Bontempi, più conosciuto dai perugini come ‘Ostello di don Elio’, dove, accanto a giovani turisti di ogni angolo del mondo, ogni anno vengono accolte gratuitamente diverse centinaia di persone in difficoltà. Mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale umbra, nell’esprimere i sentimenti delle Chiese umbre si unisce ‘alla comune esultanza per questo riconoscimento civile, che premia anche la fedeltà all’Umbria del nostro settimanale’. Vive felicitazioni sono giunte a mons. Bromuri anche dagli amici della Sezione umbra dell’Unione cattolica della stampa italiana (Ucsi), della quale è assistente spirituale e, naturalemente, da tutti i collaboratori e lettori de La Voce!