Con i giovani un fine settimana ogni mese nelle varie diocesi

Assisi / Seminario regionale: la prima "uscita" del nuovo anno formativo

Tempo di lettura: 150 secondi

Lo scorso fine settimana, da venerdì pomeriggio a domenica mattina, i seminaristi del seminario regionale “Pio XI” di Assisi sono stati protagonisti della prima “uscita” in questo nuovo anno di formazione. Tutti insieme sono andati nella parrocchia di Bastia Umbra per ricominciare l’anno pastorale assieme alle persone di quella comunità parrocchiale dove, lo scorso mese di marzo, per due settimane gli stessi seminaristi hanno animato la missione giovanile ed i centri di ascolto. Ma in vista di una novità per quest’anno: la presenza nelle varie diocesi dell’Umbria, un fine settimana al mese: “L’assemblea di tutti i seminaristi – dice il rettore del seminario, mons. Piergiorgio Brodoloni – progettando l’attività di questo nuovo anno di formazione, ha deciso di darsi una modalità diversa riguardo alla missione. Mentre negli ultimi due anni abbiamo animato la missione nella diocesi di Foligno e nella parrocchia di Bastia, quest’anno abbiamo stabilito di essere presenti in tutte le diocesi dell’Umbria per incontrare in prevalenza i giovani, per riscoprire con loro innanzitutto la comune vocazione cristiana propria di ogni battezzato, oltre che per testimoniare la vocazione specifica al ministero presbiterale”. Gli incontri nelle varie diocesi saranno preparati di comune accordo con il centro vocazionale diocesano. Negli altri fine settimana ogni seminarista svolgerà il proprio servizio pastorale nella parrocchia alla quale il rispettivo Vescovo lo ha destinato perché possa fare esperienza pastorale, e possa anche dare un proprio contributo alla comunità ecclesiale. Continuerà anche il rapporto iniziato con la parrocchia di Bastia dove alcuni seminaristi cureranno il cammino formativo dei responsabili. L’anno di formazione è iniziato, il 4 e 5 ottobre, con il significativo pellegrinaggio a Torino dove era in corso l’ostensione della Sindone. “Il tuo volto, Signore, io cerco” è stato il motto che ha accompagnato i 34 seminaristi (di cui 10 nuovi del primo anno) provenienti dalle diocesi dell’Umbria e da quella di Rieti, il rettore mons. Piergiorgio Brodoloni, il vice rettore, don Claudio Bosi, il padre spirituale, don Gualtiero Sigismondi, assieme ad alcuni sacerdoti particolarmente vicini al seminario, hanno vissuto il loro pellegrinaggio proprio per cercare il “vero” volto di Gesù Cristo, buon Pastore e Sommo Sacerdote. Oltre il passaggio davanti al misterioso Lenzuolo sul quale è impressa l’immagine che è la più commovente descrizione del Redentore, è stato di particolare interesse l’incontro con Mons. Ghiberti, biblista e componente del centro internazionale di sindologia, che ha fornito una sapiente lettura critica del Lenzuolo sindonico alla luce anche delle Sacre Scritture che raccontano la passione e morte di Gesù. Torino ha offerto però anche un altro motivo per ricercare il volto del Signore: le testimonianze e gli esempi dei santi che si sono contraddistinti per la loro carità, per il loro impegno a favore dell’educazione, per il loro specifico carisma. Tutto il seminario regionale è andato pellegrino alle tombe dei santi Giovanni Bosco, Domenico Savio, Giuseppe Benedetto Cottolengo, del beato Cafasso e Piergiorgio Frassati per cercare nella loro opera e nel loro esempio una guida preziosa in vista del loro cammino formativo e del ministero sacerdotale.

AUTORE: Francesco Mariucci