Concistoro. Bagno di folla per Bassetti che riceve l’abbraccio dei ‘suoi’ umbri e toscani

Da Umbria e toscana 1500 persone sono andate a Roma per il Concistoro e hanno incontrato il Cardinale nella chiesa di San Gregorio VII

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Il Card. Bassetti con i suoi fedeli nella chiesa di San Gregorio a Roma il giorno del Concistoro in cui è stato creato Cardinale
Il Card. Bassetti con i suoi fedeli nella chiesa di San Gregorio a Roma il giorno del Concistoro in cui è stato creato Cardinale – GALLERIA FOTO

Da oggi abbiamo un po’ anche noi la “berretta rossa” in testa. Noi, perugini e umbri tutti. “Il Papa – ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti – me lo ha ripetuto anche in questi giorni che ci siamo incontrati a Santa Marta (la casa in cui abita il Papa e in cui hanno alloggiato i nuovi cardinali) che questa nomina è sì per la mia persona ma è anche per la diocesi e per questa regione, l’Umbria, che è la patria di due grandi santi Francesco e Benedetto!”. Bassetti l’ha ripetuto almeno due volte ai 1500 fedeli venuti da Perugia apposta per lui, quando l’ha incontrati subito dopo il Concistoro nella chiesa parrocchiale di San Gregorio VII (vedi il video) a due passi da San Pietro. L’incontro è iniziato alle 15, subito dopo il Concistoro e prima delle “visite di cortesia” che il neo cardinale ha ricevuto all’Aula Nervi.

L’arcivescovo di Perugia – Città della Pieve è entrato nella chiesa parrocchiale tra due ali di folla, accolto con un caloroso applauso, con mani che lo cercavano per un saluto, braccia che lo hanno stretto, voci che lo chiamavano, finchè è giunto al presbiterio dove per lui era preparata una sedia di velluto rosso e a fargli da corona c’erano tanti giovani e ragazzi seduti sugli scalini e in piedi dietro l’altare.

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Il video dell’incontro a San Gregorio

 

Mons. Paolo Giulietti, il suo vicario generale lo ha salutato a nome della Diocesi, esprimendo la gioia e l’affetto di tutti i presenti. “Ora che avrà più impegni dovrà correre, e noi le assicuriamo la nostra collaborazione e la nostra preghiera”, ha detto mons. Giulietti suscitando un applauso divertito quando ha sottolineato il colore “rosso Ferrari” della veste cardinalizia.

Ha quindi ricordato la lunga storia del rapporto di Perugia con i papi, “ambivalente”, che va dai “cinque conclavi ospitati” alle guerre per l’indipendenza dallo Stato pontificio. “Abbiamo dato alla Chiesa uomini illustri, tra tutti il cardinale Gioacchino Pecci” che diventò Papa Leone XIII, ma poi, ha detto Giulietti, “siamo stati messi in castigo per decenni a causa del Modernismo. Siamo una città dalle profonde radici cristiane che hanno ispirato generazioni di artisti, che hanno generato l’università, l’ospedale, le banche, ma siamo anche una città laica e anticlericale. Oggi, però, – ha detto mons. Giulietti – questa sua porpora ha un sapore di riconciliazione tra la città e il Papa”. E non solo “per il colore rossso” ha aggiunto, con tono scherzoso.

“Qui c’è Perugia, ci sono anche i ternani, ma c’è anche parte del Granducato di Toscana!” ha detto Bassetti salutando i presenti provenienti non solo dalla sua attuale diocesi umbra ma anche da Arezzo, Firenze, Massa Marittima, Piombino e Marradi. Ha espresso tutto il suo dispiacere per i molti non sono stati fatti entrare in Basilica ed hanno dovuto seguire la liturgia dal maxi schermo sulla piazza. “Ma ora sono tutto per voi” ha detto. “Sono tante le persone, tanti i volti, tante le storie ma ora è come quando prego, al mattino e alla sera, e dico al Signore ‘Signore, guarda ora tutto il mio computer per i vivi’ e nei vivi – ha detto Bassetti – ci siete tutti, ma proprio tutti!”.

Il Cardinale si è anche raccontato. “Quando dovevo decidere della mia vocazione mi chiedevo ‘metto su famiglia?’. Mi sarebbe piaciuto tanto, ma sentivo sempre dentro di me il desiderio di una famiglia abramitica, una famiglia grande, e stasera posso dire che il Signore ha appagato questa mia vocazione di essere padre, fratello, amico, sostegno di tanta gente. C’è veramente tanta gente che si appoggia su di me e per i quali il Vescovo è veramente come un padre, come un punto di riferimento. E io stasera sento tutta questa profonda gioia nel vedervi qui con me!”. Bassetti ha poi raccontato della battuta che gli ha fatto il Papa consegnandogli il titolo della basilica di Santa Cecilia. “‘Ti ho dato Santa Cecilia. Impara a cantare!’ mi ha detto il Papa. Gli ho detto ‘Santità, auguriamoci che tutta la nostra vita sia un canto!’”.

L’arcivescovo, ora Cardinale, prima di recarsi di nuovo in Vaticano, non si è sottratto ai saluti e alle foto ricordo.

Domenica mattina celebrerà la messa con il Papa, insieme ai nuovi cardinali, poi tornerà a Perugia dove lo attende una grande festa.

 

 

 

AUTORE: Maria Rita Valli