Consacrati alla Tenerezza

PERUGIA. Festeggia 10 anni di attività la Casa della Tenerezza

Tempo di lettura: 194 secondi

casa-tenerezzaSono dieci le candeline che spegnerà il 9 marzo la comunità della Casa della Tenerezza di Perugia. Già nel 2001 alcune famiglie interessate ad approfondire la spiritualità di coppia si riunirono attorno a don Carlo Rocchetta, già docente di teologia, su suggerimento dell’allora arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti. Dopo quasi due anni di approfondimento e formazione, proprio il 9 marzo 2003 venne approvato il “libro di vita”, una sorta di regola dove è esplicitato il carisma della tenerezza e costituita la Comunità della Tenerezza. Si tratta di un insieme di famiglie (erano nove all’inizio e sono nove attualmente) più don Carlo e due consacrate laiche. In quella data fu fatto il primo “voto di tenerezza”: una “consacrazione a Dio-Infinita-Tenerezza per essere tenerezza nel vissuto coniugale e nel servizio alle altre coppie, alla Chiesa e al mondo”. Come racconta Flavia, moglie di Roberto e presente assieme a lui nella comunità fin dagli albori, “la tenerezza è la dimensione orizzontale della misericordia di Dio, che si declina perfettamente nella dimensione coniugale. Infatti, per il coniuge non provi tanto misericordia come riflesso dell’amore di Dio, ma piuttosto tenerezza, questa stessa si irradia verso il fratello e vero le coppie in difficoltà”. Il voto di tenerezza lo fanno tutte le coppie che fanno parte della speciale comunità e viene rinnovato ogni anno. Dopo i primi cinque anni diventa definitivo. Le nove famiglie che fanno parte della Casa della Tenerezza non vivono però nella sede di Montemorcino: ognuna abita presso la propria casa, “perché è importante che ciascuna famiglia mantenga la sua autonomia e dimensione”, afferma il fondatore don Rocchetta. Si riuniscono settimanalmente per momenti di preghiera e convivialità. Ogni famiglia dà alla comunità la decima parte dei suoi guadagni mensili e il centro va avanti con questo e con le offerte. Inoltre, per i membri della comunità ci sono dei ritiri mensili e annuali (come le vacanze estive tutti insieme e il capodanno) nei quali si fa anche il rinnovo del voto di tenerezza. Le famiglie e in particolare le coppie che aderiscono alla regola di vita della tenerezza vivono quattro diaconie (servizi) fondamentali: l’accoglienza delle coppie e delle famiglie in difficoltà; la formazione di formatori, fidanzati, sposi, genitori e la formazione dei giovani con cammini spirituali di avvicinamento a Dio-Amore; la comunione con le coppie, le famiglie o le persone consacrate che vogliano vivere lo stesso carisma in comunione tra loro; l’investigazione teologica con seminari e pubblicazioni specifiche sui temi di riferimento. La Casa della Tenerezza è nota in tutta Italia per i suoi itinerari e percorsi di spiritualità dedicati a fidanzati, sposi, coppie in difficoltà e persino separati/divorziati. Si calcola che per il centro perugino passino ogni anno circa cinquecento coppie/famiglie per un totale di ben… cinquemila coppie in questi primi dieci anni! Don Carlo Rocchetta ed alcune delle coppie della comunità quotidianamente incontrano in colloqui individuali decine di coppie in crisi (sposi cristiani, sposi non cristiani o conviventi che siano). “Far parte di questa comunità è un grosso investimento del tempo libero – aggiunge ancora Flavia – che fa molto bene ai nostri figli e a tutta la famiglia, anche se ci sono dei periodi impegnativi”.

Per far parte della Comunità della Tenerezza si affronta un primo anno di discernimento in cui si approfondisce il carisma, poi dopo un anno di prova si valuta se si è pronti per fare il proprio “voto di tenerezza”.

La giornata

In occasione del decimo anniversario dalla sua costituzione spirituale (primo voto di Tenerezza), il centro familiare Casa della Tenerezza intende condividere questo evento con i propri Pastori e con coloro che in questi anni hanno incoraggiato e sostenuto questa opera. Sabato 9 marzo ore 15.30: incontro con i nostri Vescovi sul tema “Al servizio della famiglia la strada fatta e quella ancora da fare…”. Ore 17: messa presieduta da mons. Gualtiero Bassetti e concelebrata da mons. Giuseppe Chiaretti, mons. Mario Ceccobelli e mons. Carlo Rocchetta. Ore 18 aperitivo insieme.

AUTORE: Mariangela Musolino