Dall’Umbria in 50 per prendere lo slancio necessario per continuare la testimonianza

Tempo di lettura: 94 secondi

Anche dall’Umbria si è avuta una notevole partecipazione al convegno nazionale organizzato dalla Cei su Parabole mediatiche. Fare cultura nel tempo della comunicazione. Particolarmente nutrita la delegazione della nostra regione ai lavori dell’ultimo giorno, sabato 9 novembre. Eravamo cinquanta persone di Perugia, Terni, Spoleto, Todi, persone impegnate nel campo della comunicazione, della cultura e dello studio universitario. Non potendo elencare tutti i presenti in autobus possiamo almeno segnalare mons. Agostino Rossi di Spoleto e altri corrispondenti e collaboratori de La Voce, una buona rappresentanza del Centro ecumenico San Martino con la presidente M.Teresa Di Stefano, il Meic, con il vice presidente nazionale e presidente diocesano Carlo Cirotto, studenti di Scienze della formazione con i docenti Floriana Falcinelli e Marco Moschini. C’erano anche altri che hanno partecipato a tutto il convegno, tra cui Daniele Morini, padre Modesto Paris, Nicola Molè, Riccardo Liguori. Ci siamo uniti alla folla di più di otto-novemila partecipanti, nell’aula Paolo VI del Vaticano, denominata anche aula Nervi, nella quale si è pregato, si è cantato, e si sono ascoltati gli interventi di mons. Giuseppe Betori, del card. Joseph Ratzinger, del prof. Giorgio Rumi e del direttore di Avvenire Dino Boffo. Da ultimo si è avuta l’udienza del Papa che ha suggellato con il suo discorso e la sua benedizione l’incontro romano. Nel pomeriggio abbiamo voluto visitare le catacombe di San Callisto, per fare un tuffo millenario nelle origini della cristianità per pregare sulla tomba dei martiri e di tanti antichi testimoni della fede e per prendere lo slancio necessario per continuare l’annuncio e la testimonianza cristiana nel nostro tempo. Per noi questa esperienza ha voluto significare un segnale di svolta nell’impegno delle nostre Chiese locali a sviluppare una maggiore presenza nel campo delle comunicazioni sociali dal quale dipende in gran parte la diffusione del messaggio cristiano e il sostegno dei valori umani nella società contemporanea.