Vacanze in campagna. Distanziati ‘per ettari’

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La ripresa del comparto turistico scommette molto anche sul traino degli agrituragriturismi. Ne parliamo con la presidente di Terra Nostra Umbria, Elena Tortoioli. Un settore che in Umbria ha oltre 1400 strutture.

Elena Tortoioli – Terra Nostra Umbria

Presidente Tortoioli, che situazione abbiamo in termini di presenze quando parliamo di agriturismi?

“Nel mese di luglio c’è stata una contrazione delle presenze che si aggira intorno al 23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Invece per il mese di agosto alle strutture stanno arrivando diverse prenotazioni e richieste di informazioni da diverse parti d’Italia. L’agriturismo in Umbria è visto come una struttura lontana dal caos e dove si può soggiornare in sicurezza: questo è molto importante per tante famiglie magari con bambini ma anche per coloro che vogliono vivere vacanze in tranquillità”.

Vacanze e covid

E per quanto riguarda le prescrizioni sanitarie, ci sono problemi di adeguamento?

“Il nostro è un distanziamento per ettari e non per metri e non è una battuta: da questo punto di vista non abbiamo problemi e tutti i clienti possono stare assolutamente tranquilli”.

Ci sono zone della nostra regione che vanno meglio di altre?

“Il turista di oggi è italiano e per così dire di prossimità, e di conseguenza le strutture che negli anni hanno basato il loro lavoro sui turisti stranieri è chiaro che stanno avvertendo qualche difficoltà”.

Le città d’arte sono quelle che fanno più fatica?

“Sì, ma stiamo lavorando in maniera integrata: cioè quello di dare al turista che soggiorna ad esempio ad Assisi di poter visitare anche altre zone e città. In Umbria abbiamo scontato troppo un certo spirito campanilistico che oggi di fronte a questa emergenza non ha ragion d’essere. A mio avviso siamo tutti chiamati anche a un cambio di mentalità: quella di abbandonare un certo provincialismo del nostro comparto, è una di quelle possibilità che non ci dobbiamo lasciar sfuggire”.

Agriturismo e lavoro

Stando ad alcune stime fornite in queste settimane, abbiamo una situazione a dir poco critica. Dal suo osservatorio che prospettive ci sono?

“Il comparto turistico è quello che dava più occupazione e la situazione non è affatto facile. I nostri agriturismi hanno riassunto la maggior parte del personale per prepararsi alla nuova stagione ma è chiaro che nel settore della ristorazione c’è una situazione molto dura da affrontare. Fino a oggi ci siamo concentrati sui mesi estivi, ora con questa crisi bisogna fare lo sforzo di giocare le nostre carte e le bellezze che abbiamo a disposizione anche in altri mesi dell’anno. Noi con Terra Nostra e con Campagna Amica proponiamo anche le cosiddette vacanze esperienziali e cioè il mettere i clienti a contatto con realtà-natura. Questa emergenza sanitaria devo portarci alla riscoperta di quelle piccole e bellissime realtà che in pochi conoscono. I piccoli borghi umbri possono fare la differenza in questo momento e far arrivare nella nostra regione tutte quelle persone che magari fino a oggi preferivano altre località: voglio dire che anche all’interno di questa crisi ci possono essere degli elementi di opportunità”.

A settembre si terranno i primi conti?

“Certo dobbiamo aspettare ma io sono molto fiduciosa perché gli imprenditori agricoli umbri non restano con le mani in mano e credo che in questo momento l’agriturismo possa vedere una ripresa di interesse. Molto clienti vogliono proprio questo stare a contatto con la natura e sperimentare il cibo a chilometro zero. Sulla qualità dei prodotti possiamo dire la nostra”.

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