Due lettere da un sacerdote siriano della Famiglia dell’Amore Misericordioso

Sono state lette pubblicamente durante la veglia di preghiera per la pace tenutasi al santuario di Collevalenza

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TB_Santuario-dell'Amore-Misericordioso-di-Collevalenza-(2)Anche dal santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, come incenso, si è elevata la preghiera corale per la pace. È stata la risposta di un popolo di pellegrini alla nota allocuzione di Papa Francesco all’Angelus di domenica 1° settembre. Padre Ireneo, rettore del santuario, ha introdotto la preghiera del rosario meditato, durante il quale sono state lette due lettere inviate al superiore generale padre Aurelio Perez da don Joseph Bazouzou, sacerdote diocesano di Aleppo, in Siria, con voti nella congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso. Nella prima del 3 ottobre 2012 scrive: “Reverendissimo p. Aurelio, eccomi di nuovo dopo un bel po’, a causa della mancanza di luce per lungo tempo e per la mancanza della rete internet in Aleppo… Stamattina alle 7.55 tre kamikaze hanno fatto saltare in aria la più grande piazza della città e hanno distrutto diversi palazzi in modo completo, con decine di morti e un centinaio di feriti… Non ho un numero fisso di famiglie che stiamo aiutando in parrocchia, sempre c’è chi bussa alla nostra porta; conservo sempre qualcosa per non mandarli senza niente, sia cristiani che musulmani. Ora ci siamo organizzati un po’ meglio, abbiamo circa 50 famiglie che hanno bisogno di vitto per circa 30 euro al mese, per poter avere l’essenziale (famiglia di 4 o 5 persone). Sono riuscito ultimamente ad avere, da parte di alcuni conoscenti in Libano, un aiuto di 300 dollari per comprare latte per bambini di 2 e 3 anni: ho circa una trentina di bambini di quest’ età, e ogni bambino ha bisogno di 8 euro di latte al mese. Scusami se mi sono permesso di chiedere cosa del genere. Ti ringrazio e ringrazio la Famiglia dell’Amore Misericordioso. Salutami tutti i confratelli. Uniti nella preghiera”. Ancora da don Giuseppe Bazouzou l’ultimo messaggio che ci ha inviato in questi giorni: “Da circa una settimana tutta la nostra città è circondata dai rivoluzionari, nessuno può né uscire né entrare, vuol dire che di nuovo ci manca tutto, vitto, medicine, benzina… Non sappiamo come finiremo, con i mezzi usati in questa guerra infernale. Come nel mese scorso, anche in questo mese manca il vitto nella città. Vuol dire che non riusciamo a comprare alimenti in grande quantità, per questo ho distribuito una somma a ogni famiglia, secondo il numero delle persone, e per un’ultima volta ho distribuito latte per i bambini”. Al termine del rosario padre Ireneo ha così concluso la preghiera: “Padre che ami la vita… guarda con compassione l’umanità lacerata dalla guerra; conserva le creature del cielo, della terra e del mare, opera delle tue mani, minacciate da distruzioni tra inaudite sofferenze, e fa’ che, per intercessione di santa Maria, solo la pace guidi le sorti dei popoli e delle nazioni”. L’adorazione eucaristica nella basilica di Collevalenza è proseguita fino alle 24.

 

AUTORE: An. Co.