Ecco i due Apostoli integri, o quasi

Paradiso di Assisi. Restaurate le statue dei santi Pietro e Paolo, danneggiate dal tempo... e dai ladri

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Nella piccola chiesa parrocchiale di Sant’Anna, immersa nel verde dell’amena località di Paradiso di Assisi, dominano oggi austeramente le due statue lignee di san Pietro e san Paolo, alte circa due metri, restituite al culto nella loro espressiva integralità. Statue pellegrine, potrebbero definirsi, secondo le vicissitudini che ci vengono esposte dal restauratore Paolo Proietti. Dapprima collocate nella originaria chiesa parrocchiale di S. Pietro e Paolo andata in rovina tra il 1935 e 1945, già situata nell’area poi acquisita dagli eredi Patasce. Il progressivo deperimento dell’antica parrocchiale si ripercosse sulle due statue, esposte ad intemperie, sbalzi termici, polveri nocive… Qualche mano pietosa provvide a fornire riparo alle stesse in un fienile o in una stalla. Trasferite nella chiesetta di Sant’Anna, eretta ormai a parrocchiale, vi restarono fino al terremoto del 1984; furono quindi alloggiate in un precario sito; in seguito trasferite, dopo il terremoto del 1997 nel prefabbricato che funge provvisoriamente da chiesa parrocchiale; da cui ultimo nella chiesa di Sant’Anna ristrutturata. Meticoloso il ripristino delle due statue, che ha impegnato per oltre 5 mesi nel proprio laboratorio Paolo Proietti, costretto prima ad un significativo consolidamento e poi al vero restauro, reso difficoltoso dal legno degradato ed intaccato da colonie di insetti. È nella chiesetta di Sant’Anna che domenica 27 giugno scorso si è svolta, con una celebrazione officiata dal vescovo emerito mons. Goretti e dal parroco padre Giuseppe Egizio, l’inaugurazione delle due statue. È seguita la processione fino al centro dedicato ai SS. Pietro e Paolo.Nel piazzale antistante, padre Egizio ha elogiato per il suo attivismo il priore della confraternita di Sant’Anna Elio Mancinelli e l’abile restauratore Paolo Proietti. Quale è la statua di Pietro e quale la statua di Paolo? Tale domanda ha posto il vescovo emerito mons. Goretti, con una punta di provocazione. Anni fa, così si è premunito di dire, si distinguevano perché la statua di san Pietro era munita di chiavi; dove sono finite? Un chiaro invito alla restituzione! Dopo le benedizioni del centro, ristrutturato, riorganizzato nel complesso dei locali, adornato, mons. Goretti ha impartito la benedizione alla moltitudine dei presenti. La cerimonia, accompagnata in ogni fase dal coro interparrocchiale della montagna, si è conclusa con l’intervento del priore Elio Mancinelli che ha dato annuncio della festa di sant’Anna (23 luglio-1° agosto). Lunedì 26 luglio messa celebrata dal vescovo mons. Sorrentino.

AUTORE: Francesco Frascarelli