Etiopia ed Eritrea, pace dopo 20 anni

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di Tonio Dell’Olio*

Potessimo consegnare ai lettori di tutto il mondo ogni settimana una buona notizia che affiora dalle Cancellerie diplomatiche e che ci parli di pace! Ci sono voluti vent’anni di un conflitto sanguinoso e cruento perché i Presidenti di Eritrea ed Etiopia potessero sedersi allo stesso tavolo e firmare un accordo di pace. Un conflitto per una porzione di terra di confine e per la città di Badme. Più di 80 mila persone uccise e migliaia di famiglie sfollate o separate. Eppure bastava la buona volontà e l’amore per il proprio popolo da parte dei governanti. Ora quella firma va accompagnata e sostenuta.

Si deve vigilare perché si ponga realmente termine al trattamento inumano cui sono sottoposti i cittadini eritrei, e che li costringe ad abbandonare la propria terra. Ci sono guerre dimenticate ma anche paci dimenticate. Il destino delle popolazioni di queste due nazioni – tanto familiari anche alla nostra storia recente – dipende anche dalla nostra capacità di non dimenticare la pace.

 

*presidente della Pro Civitate Christiana – Assisi

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