Eucaristia “pellegrinante”, lievito di carità

Diocesi. Il “pellegrinaggio” della reliquia con frammenti dell’ostia del miracolo di Bolsena

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La visita nella chiesa di Dunarobba
La visita nella chiesa di Dunarobba

La reliquia con i frammenti dell’ostia consacrata del miracolo di Bolsena, dal 21 al 27 aprile, ha fatto visita alla Vicaria di San Callisto, richiamando tanti fedeli che hanno potuto sperimentare la grazia di questo tempo giubilare. Accolta dalla comunità di Sismano la sera del 21, nei giorni successivi è stata accompagnata, nell’ordine, nella chiesa di Dunarobba, di Avigliano, di Castel dell’Aquila, di Farnetta, di Montecastrilli, di Casteltodino, di Quadrelli e di Acquasparta. A Montecastrilli poi la visita anche al monastero delle Clarisse.

Tra i tanti frutti visibili dell’opera dello Spirito santo, c’è sicuramente l’aver vissuto queste giornate come un’unica famiglia, con la presenza dei fedeli non solo nella propria parrocchia ma anche nelle altre; e la vita fraterna dei sacerdoti, don Antonio, don Piero, don Alessandro, don Lekë, don Desiré che hanno condiviso i vari momenti di ogni giornata, dalla mattina alla sera (pasti inclusi).

Le lodi, l’ora media, i vespri, la messa, l’adorazione eucaristica, le confessioni, la venerazione della reliquia, le solenni processioni con cui veniva accompagnata nella tappa successiva e i vari altri incontri, tutto è stato vissuto con profondo raccoglimento e gioia. Le note e le parole dell’inno del Giubileo A Cristo pane di vita hanno fortemente risuonato nei cuori e ci hanno aiutato a fissare lo sguardo su Gesù eucarestia. Quell’eucarestia che è stata anche al centro di sei incontri proposti, di evangelizzazione e preghiera, sui seguenti temi: “L’eucaristia, volto della passione e della resurrezione di Cristo” (recital sulla passione di Gesù, rivolto in particolare ai ragazzi della cresima e del dopo-cresima); “Eucaristia, annuncio di speranza” (liturgia della Parola e adorazione eucaristica con la partecipazione dei catechisti e delle aggregazioni laicali); “L’eucaristia, pietra angolare per la famiglia” (edificante testimonianza di Lia Trancanelli, moglie del servo di Dio Vittorio Trancanelli, a cui erano invitate in special modo le famiglie); “Eucaristia è lievito di carità” (liturgia della Parola e adorazione con la presenza di tutti gli operatori della carità); “L’eucaristia è un inno alla bellezza” (concerto offerto dalla banda musicale “E. Stella” e dal coro polifonico “Ascam” di Acquasparta diretti dal m° Marco Onofri); “Un’altra storia d’amore” (spettacolo per i ragazzi del catechismo).

A conclusione – non potendosi svolgere la solenne processione eucaristica in programma -, un’incontro di preghiera, nella chiesa parrocchiale di Acquasparta, presieduto dal vescovo Benedetto, alla presenza di tanti fedeli, delle confraternite delle nostre parrocchie e di quelle del Ss. Sacramento di Sambucetole e di S. Antonio di Amelia. Un ringraziamento particolare ai nostri sacerdoti e agli organizzatori del Giubileo che hanno pensato questa peregrinatio.

AUTORE: Michela Massaro